Baldanzeddu: “Sono cose che capitano nel calcio, nessun rancore”; Di Cesare: “Non sono nè un killer nè un macellaio”

download (14)Un anno di stop e arrivederci alla prossima stagione per Ivano Baldanzeddu. Il difensore della Virtus Entella, durante la partita valida per la terza giornata del campionato di Serie B disputatasi sabato scorso, che vedeva la sua squadra impegnata contro il Brescia, ha subito un tackle durissimo da Valerio Di Cesare, giocatore delle Rondinelle. Quel fallo, è costato al ragazzo sardo uno stop di dodici mesi, che ha parlato così ai colleghi di GianlucaDiMarzio.com: “Sono cose che capitano nel calcio. Chi gioca, lo sa ancor prima di scendere in campo”. Tanti i messaggi di in bocca al lupo per un presto ritorno in campo: “Una cosa davvero incredibile. Sono contentissimo del trattamento che sto ricevendo. Mi hanno chiamato in tantissimi. Ho ricevuto messaggi anche da parte di persone che non conoscevo e che si sono fatti dare il mio numero per far sentire la propria vicinanza”. Arriva il perdono per Di Cesare: “Nessun rancore. Certo, magari avrebbe potuto evitare di entrare a gamba tesa, ma sono convinto che non l’abbia fatto con cattiveria. Credo non mi abbia visto arrivare e la mia sfortuna è stata che la gamba era già a contatto con il terreno”. Starà lontano un anno dai campi, ma non si demoralizza: “Guardo avanti. Già alla prossima stagione. Voglio ritornare al più presto e nelle migliori condizioni possibili. La cosa che più mi dispiace e non poter aiutare i miei compagni per il raggiungimento del nostro obiettivo stagionale che è la salvezza, ma sono certo che anche senza di me ce la faranno perché sono un gruppo eccezionale”.download (13)

Ha parlato anche Di Cesare che, durante la conferenza stampa tenutasi della giornata odierna, si è espresso così a proposito dell’entrata “killer” di sabato scorso ai danni del giocatore dell’Entella: “Non voglio nemmeno rivederlo, quel momento. Mi spiace soprattutto non poter aiutare i compagni e la società. Di Cesare mi ha mandato un sms e poi mi ha chiamato dopo un paio di giorni, ma ora sinceramente penso solo a operarmi e a guarire al più presto”. Poi, alza la voce: “Non accetto che mi si dipinga come un macellaio o un killer, e non escludo di querelare chi lo farà, perché non sono così”. Di Cesare spiega le dinamiche dell’accaduto: “Sono andato per colpire la palla, non volevo fargli del male. Poi purtroppo sullo slancio ci siamo scontrati e Baldanzeddu ha avuto la peggio. Spero ora che gli arbitri non siano prevenuti nei miei confronti”.