Bari promosso in Serie B, adesso il nodo della multiproprietà con il Napoli per la famiglia De Laurentiis

Il Bari è in Serie B, si pensa già al problema della multiproprietà per la famiglia De Laurentiis: la situazione con il Napoli

E’ un momento magico per la famiglia De Laurentiis dal punto di vista sportivo. Il Napoli è ad un solo punto dalla vetta della classifica del campionato di Serie A occupata dal Milan e punta senza mezzi termini alla vittoria dello scudetto. Una grande gioia è arrivata direttamente dal Bari, la squadra ha festeggiato ufficialmente la promozione in Serie B grazie alla cavalcata nel girone C di Serie C. L’impatto di Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio, è stato importante e ha riportato il club ad alti livelli dopo il fallimento.

Adesso arriva la nota dolente, quella della doppia proprietà. La famiglia De Laurentiis non potrà guidare sia Napoli che Bari e dovrà prendere una decisione. La Federazione vieta alla stessa proprietà di avere due club differenti nel calcio professionistico, c’è tempo fino a giugno 2024. L’intenzione è quella di non ripetere un Lazio-Salernitana bis e bisognerà effettuare il passaggio di proprietà entro e non oltre 5 giorni prima del termine stabilito dalle norme federali.

L’articolo 16 bis NOIF stabilisce che “non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo in via diretta o indiretta in più soci dal settore professionistico da parte del medesimo soggetto del suo coniuge o del suo parente ed affini entro il quarto grado. Qualora, a seguito del passaggio di una società del settore dilettantistico al settore professionistico, si incorre nella situazione vietata dal comma 1, i soggetti interessati devono porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza. L’inosservanza del termine in cui al comma 2 comporta la decadenza della filiazione della società proveniente dal settore dilettantistico”.