“Sono onorato di partecipare a questo compleanno, mi auguro a fine stagione di poter festeggiare qualcosa di importante. E’ una bella realtà e speriamo di lavorare bene”. Sono le parole a Sky Sport di Pippo Inzaghi, allenatore del Benevento, compagine che festeggia i 90 anni di storia.
“Tutti vogliono andare in Serie A, siamo tutti allo stesso livello e ne andranno su solo tre. Cercheremo di lottare fino alla fine. Quello che mi è piaciuto è che qui c’è un progetto importante, con persone serie che amano programmare. Attraverso la programmazione si arriverà lontano, spero nell’immediato però quando si cambia tanto non è tutto così scontato. Però noi ci proveremo”.
Inzaghi si è poi anche soffermato sul campionato di Serie A e sul ‘suo’ Milan: “La maglia n° 9 del Milan? Appena torno a Milano andrò a Milanello e la consegnerò personalmente a Piatek, se servirà a scacciare i fantasmi. Mi auguro che faccia bene, che il Milan abbia un centravanti che fa gol perché lui è un attaccante che mi piace: ha spirito, ha voglia di combattere e mi auguro che si tolga le soddisfazioni che merita con la maglia del Milan. Ancelotti? Con il mister ci sentiamo spesso, ci siamo visti a Dimaro. E’ stato importantissimo per me, è un’icona per noi allenatori e spero di poterlo vedere al più presto. Faccio il tifo per lui. Mio fratello Simone? Sono stato a vedere il derby, meritavano di vincere avendo giocato molto bene. La Lazio è ormai una realtà, come lo è mio fratello. E’ chiaro che ci sono tante squadre forti, ma è bello vedere l’organizzazione della Lazio e i giocatori che ha. Complimenti a loro e mi auguro facciano bene. Mai come quest’anno è un campionato molto equilibrato. Negli altri anni non c’era storia, ma quest’anno vedo l’Inter sulla strada giusta. Ha un allenatore molto bravo, con giocatori funzionali al progetto. E’ una squadra tosta, darei molto risalto e attenzione a Inter e Napoli. La Juve resta la più forte, ma penso che queste tre si contenderanno lo Scudetto. Per il quarto posto ci sarà grande lotta. Nazionale? Mi piace, per spirito e voglia. Ci dà sempre dentro, sono contento che abbia fatto bene ieri. E’ sulla strada giusta, ma non dimenticherei anche Immobile. Sono anni che fa 25 gol all’anno, sembra tutto scontato ma non è scontato. Per cui penso che in attacco, con loro due, siamo abbastanza apposto”.