Il calcio regala sempre delle storie incredibili. Le ultime in ordine di tempo sono quelle del Bournemouth in Inghilterra, e del Carpi in Italia. Due squadre e due società molto piccole, quasi sconosciute al grande calcio, che stanno per compiere il salto nella massima serie. Il club dell’Hampshire ha, di fatto, ottenuto la sua prima storica promozione in Premier League, in 116 anni di storia. Ad una giornata dalla fine della Championship, infatti i ‘Cherries’, così chiamati per i numerosi ciliegi presenti nei pressi dello stadio Dean Court, hanno tre punti di vantaggio sul Middlesbrough, terzo in classifica, con una differenza reti che li vede in vantaggio di 19 gol. Manca di fatto l’aritmetica per sancire l’approdo in uno dei campionati più importanti del mondo. Una storia molto simile a quella del Carpi che potrebbe approdare aritmeticamente, per la prima volta in 106 anni di storia, in serie A, con 4 turni di anticipo sulla fine della regular season. Allo Stadio Sandro Cabassi già fervono i preparativi per la squadra di Castori, in attesa del Bari questa sera. Con un pareggio o con una vittoria il Carpi è in Serie A, ma anche con una sconfitta potrebbe esserci la promozione qualora anche il Vicenza perdesse.
Storie simili, in paesi, calcisticamente diversi, ma che accomunano migliaia, anche se non milioni, di appassionati. Il Bournemouth, ambizioso club acquistato dall’imprenditore russo Maxim Victorovich Denim, con il successo per 3-0 contro il Bolton, si è assicurato la storica possibilità di sfidare Rooney, Hazard e Aguero e giocare in stadi come l’Emitrates o Stamford Bridge. Ed è un risultato che parla anche italiano, visto che il medico della squadra inglese è Nicola Sanna. E pensare che solo cinque anni fa la società stava per scomparire dopo la retrocessione in League Two e i tanti debiti, con una penalizzazione da parte della Football Association di 17 punti. Autore dei ‘miracolo’ Bournemouth è il giovane tecnico inglese Eddie Howe, mentre Fabrizio Castori è l’artefice del grande Carpi. Da un parte un allenatore che in carriera ha conquistato sette promozioni, allenando in tutte le categorie tra la Serie B e l’Eccellenza, e dall’altra il 37enne manager Eddie Howe, che a 31 anni passa dal campo alla panchina e costruisce la favola di questo piccolo club. “E’ semplicemente incredibile, è difficile da descrivere”, ha detto il tecnico. “E’ un grande giorno per il club, un grande giorno per i nostri tifosi e siamo solo molto felici di essere in grado di farli sentire così”. Grande gioia anche da parte del presidente Jeff Mostyn: “Probabilmente saremo il club più piccolo della storia della Premier, una favola alla Hans Christian Andersen”, ha detto dopo l’impresa.