Caos Parma, serie B a rischio. Il Brescia alla Figc: “Serve imparzialità, pronti ad agire legalmente”

La risposta della Figc non si è fatta attendere: "Assicuriamo il massimo rispetto delle regole". E il Brescia rimane in attesa...

Qualcuno è già sicuro che, nella prossima stagione, militerà in serie B. Altri ancora no. Si, perché tutto dipenderà dalla situazione del Parma, che potrebbe anche ripartire dalla serie D. Molte delle squadre che militano in Lega Pro, dunque, rimangono in attesa. Pronte, eventualmente, a presentare domanda di ripescaggio nel caso in cui, ovviamente, per gli emiliani si dovesse concretizzare l’incubo della D.

E, tra queste, oltre a Cittadella, Ascoli, Reggina, Entella e Matera, c’è anche il Brescia che, commentando appunto lo stato di incertezza che regna in casa Parma, alza la voce e lo fa chiamando in causa direttamente la Figc: “Niente contro il Parma, ma la stessa inflessibilità utilizzata con noi deve essere adoperata con tutti”, ha detto Rinaldo Sagramola, amministratore delegato delle Rondinelle, il quale ha provveduto ad inviare una lettera, indirizzata alla Federazione, alla quale il dirigente dei lombardi chiede imparzialità: “Il Brescia si sarebbe salvato direttamente, se non fosse stato per quel -6 maturato durante la gestione Corioni. Appena subentrati noi – ha proseguito Sagramola – abbiamo subìto un -1 per un precedente ritardo di un mese nel pagamento di 59mila euro. Abbiamo sanato le inadempienze e adesso chiediamo solo che le regole valgano per tutti. Altrimenti siamo pronti ad adire le vie legali. Speriamo non ce ne sia bisogno”.

La risposta della Figc alla lettera che Sagramola ha provveduto ad inoltrare anche a Covisoc, Lega di A e Lega di B, non si è fatta attendere: “Assicuriamo il totale rispetto delle regole – ha detto Carlo Tavecchio, numero uno della Federazione – non ci sarà nessun favoritismo per nessuna società ai fini delle iscrizioni ai campionati”.