Caso Miccoli, i tifosi delle Lecce: “Non ti vogliamo!”. Ma c’è chi difende l’attaccante…

MiccoliCaso Miccoli – Sono costate care a Fabrizio Miccoli le parole che lo stesso attaccante avrebbe detto nel corso di una intercettazione contro il giudice Giovanni Falcone. Non stati soltanto i tifosi del Palermo a scagliarsi contro il “Romario del Salento”. Anche quelli delle Lecce, infatti, hanno chiuso le porte ad ogni arrivo dell’attaccante in terra Salentina. La “sua” terra gli volta le spalle. A bloccare la trattativa, però, non c’è soltanto l’aspetto inerente la volontà dei tifosi, ma anche quello economico: la società giallorossa, infatti, non sarebbe disposta ad offrire quanto Miccoli avrebbe chiesto. Sul web, intanto, monta la protesta dei supporter salentini: “Dopo quanto accaduto, non ci sentiamo rappresentati da un giocatore come lui”. Non ci sono soltanto critiche, però, nei confronti dell’attaccante. Il consigliere comunale del Pd, Rotundo, spende parole di elogio nei confronti del fantasista: “Vederlo giocare con la maglia della nostra città è sempre stato un sogno. Andrebbero separati i due aspetti. Alla fine, però, è sempre la società che dovrà decidere la strada migliore da percorrere“. Diversa, invece, la visione dell’ ex sottosegretario all’ Interno, Mantovano: “Per quello che ha fatto e per i reati che avrebbe commesso non dovrebbe mettere più piede in un campo da calcio. Ha avuto continui contatti con ambienti della criminalità organizzata. Se gli si consentisse di giocare a calcio, sarebbe un fatto diseducativo”. Per il presidente della Camera di Commercio e della Confcommercio di Lecce, Alfredo Prete, Miccoli “ha chiesto scusa per quanto accaduto ed ha detto di voler dimostrare il suo pentimento con gesti concreti. Quindi, si è reso conto di aver sbagliato. Noi, dall’esterno, non possiamo in alcun modo giudicare gli elementi nelle mani della magistratura”.