Davide Dionigi, ex bomber e adesso allenatore, si è raccontato ai microfoni di CalcioWeb. Cresciuto nelle giovanili del Modena, a 17 anni viene aggregato in prima squadra. Passa al Milan ma viene ‘girato’ in prestito in alcune squadre: prima al Vicenza, poi al Como e alla Reggiana. Tornato in rossonero, passa al Torino con la stessa formula, poi la consacrazione con la maglia della Reggina.
L’esperienza in ‘riva allo Stretto’ è importantissima: conquista la salvezza e si laurea capocannoniere in Serie B. Passa alla Fiorentina, poi le esperienze al Piacenza e alla Sampdoria. Torna alla Reggina e il rendimento è ancora di alto livello tra Serie A e Serie B. Passa al Napoli in Serie B, poi torna per la terza volta alla Reggina in Serie A sotto la guida di Walter Mazzarri. Infine le ultime avventure della carriera con Bari, Ternana, Spezia, Crotone, Taranto e Andria.

Nel 2010 intraprende la carriera da allenatore, alla guida del Taranto. Nel 2012 un’altra esperienza in ‘riva allo Stretto’, ancora alla Reggina ma questa volta nel ruolo di tecnico. Nelle stagioni successive guida Cremonese, Varese, Matera, Catanzaro, Ascoli, Brescia e Cosenza.
La situazione ‘strana’ al Cosenza
L’ultima esperienza in panchina di Davide Dionigi è stata al Cosenza. L’avvio di campionato in Serie B è da stropicciarsi gli occhi: l’esordio è da sogno con il blitz sul campo del Benevento, poi la vittoria casalinga contro il Modena. La sconfitta contro il Parma e il pareggio a Terni. Il Cosenza torna al successo in casa contro il Como e la media è da zona playoff, un risultato ben al di sopra delle aspettative di inizio stagione.
Poi quattro sconfitte consecutive contro Reggina, Genoa, Spal e Frosinone (quattro squadre sicuramente più attrezzate del Cosenza) e la decisione del club calabrese di cambiare allenatore: “nelle prime 11 partite il rendimento è stato da playoff, poi sono arrivate quattro sconfitte consecutive e la società ha deciso di esonerarmi. Forse siamo partiti troppo forti e l’asticella si è alzata un po’ troppo, così come le aspettative. L’esperienza è stata comunque formativa, sono contento del percorso”, sono le prime parole di Davide Dionigi ai microfoni di CalcioWeb.
La corsa playout in Serie B
Il campionato di Serie B è ancora in grado di regalare sorprese e tante squadre sono in corsa per evitare la retrocessione. L’unica situazione disperata è quella del Lecco, poi è bagarre tra Feralpisalò, Ascoli, Ternana, Spezia, Bari e proprio Cosenza.
“Lecco e Feralpisalò sono leggermente fuori”, è l’analisi di Davide Dionigi sulla corsa salvezza. “L’Ascoli ha il calendario migliore, anche il Cosenza può sfruttare il calendario, rischiano moltissimo Spezia e Bari”.
Proprio il Bari è la vera delusione del campionato, dal sogno promozione della scorsa stagione all’incubo retrocessione il passo è stato brevissimo: “la situazione al Bari è veramente strana, la rosa è da prime posizioni. Non è una squadra abituata a questa classifica e il fattore psicologico rischia di fare la differenza. Le altre squadre sono abituate a lottare per la salvezza…”.
La corsa al secondo posto
Il Parma di Fabio Pecchia è sempre più indirizzato verso il primo posto. I 7 punti di vantaggio sul terzo posto sono un bottino da gestire nel rush finale. Per il secondo posto è lotta tra Como, Cremonese e Venezia.
Davide Dionigi ha le idee abbastanza chiare: “la Cremonese è la favorita per la promozione diretta. E’ la squadra forte e guidata da un allenatore esperto come Stroppa”.
La corsa playoff
Oltre a Cremonese e Venezia, tante altre squadre sono in lotta per il piazzamento playoff: dal Palermo alla Sampdoria, senza dimenticare due ex squadre di Davide Dionigi come Catanzaro e Brescia.
“Il Catanzaro è la sorpresa del campionato e sarà la ‘bestia nera’ per tutte le squadre. Il Brescia è una squadra quadrata che porta a casa i risultati. E’ una bomba esplosiva”.
Il futuro di Davide Dionigi
Davide Dionigi è un allenatore molto apprezzato, preparato e pronto a rimettersi in gioco. “Ci sono stati contatti. Ho anche rifiutato delle proposte per non commettere gli stessi errori, in altre occasioni sono state fatte altre scelte dalle società”.
L’obiettivo è tornare in corsa dalla prossima stagione: “i campionati sono ormai nella fase finale. L’intenzione è ripartire a giugno in un posto serio e concentrarmi solo sul campo”.