“El Comercio”: incontro tra Lapadula e l’allenatore del Perù

Dall'Adriatico alle Ande, Lapadula corteggiato dall'allenatore della Nazionale peruviana: cosa sceglierà di fare il calciatore del Pescara?

Il giornale peruviano online “El Comercio” rivela che domenica scorsa Gianluca Lapadula si sarebbe incontrato col ct del Perù, l’argentino Ricardo Gareca, per parlare di un suo eventuale futuro nella nazionale del paese sudamericano. Così riporta “El Comercio: “L’incontro tra Ricardo Gareca e Gianluca Lapadula di Domenica scorsa ha fatto sì che l’attaccante conosca le intenzioni del coach nei suoi confronti riguardo alla nazionale peruviana”.

L’incontro sarebbe avvenuto probabilmente dopo la fine dell’incontro tra Salernitana e Pescara, visto che Gareca era in tribuna. Anche in quel caso, l’attaccante ha segnato una splendida rete, fornendo l’assist per l’altro goal dei biancazzurri. Le testate del paese andino, seguono, (alcune con molta precisione) ogni passo del folletto di Torino di madre peruviana.

La federazione calcistica peruviana sta mettendo in pratica un vero e proprio corteggiamento verso il giocatore, mandando il direttore sportivo dai suoi familiari a Torino e contattando anche i parenti in Perù. Lapadula ha detto ieri a chiare lettere: “Per ora penso solo al Pescara”. Massimo Oddo, in una conferenza stampa di pochi giorni fa, ha rivelato di aver consigliato al calciatore di aspettare, perchè dall’anno prossimo molto probabilmente verrà notato dalla nazionale italiana:

“Gianluca è in un processo di crescita, che si è avverato anche grazie al mio lavoro con lui. Ad inizio stagione aveva limiti evidenti e in parte li ha ancora, specialmente nella fase di non possesso palla. Ha però grandi doti tecniche e presto lo vedremo in serie A. Lui è capace, con cinque o sei partite nella massima serie, di convincere Conte a convocarlo. Io gli ho consigliato di aspettare perchè può aspirare alla nazionale azzurra. Ho sentito recentemente di Massimo Margiotta (che venne chiamato come “oriundo” italiano con origini venezuelane presso la selecion del Venezuela, ndr) di dire sì al Perù perchè sarà, come è stata la sua, una esperienza bellissima. Può darsi, ma come può dirlo Margiotta, se non ha mai giocato in Perù?”

L’attaccante ha la Juventus alle porte, che probabilmente gli aprirà la strada verso la serie A con la maglia bianconera o con un prestito ad un club della massima serie, che potrebbe essere lo stesso Pescara in caso di promozione.

La serie A a sua volta sarebbe una vetrina per l’approdo alla selezione azzurra. Lapadula è sostanzialmente italiano, è cresciuto nella penisola e la nazionale del nostro paese, senza offesa per il Perù, è di livello superiore. E’ difficile dunque che ceda alle pressioni sudamericane, anche se sia lui che i suoi familiari torinesi si sono detti, secondo la stampa dei due paesi,  “lusingati dell’attenzione nei loro confronti”.

Ecco alcuni commenti dei tifosi peruviani sul web: “Basta che arriva il primo ragazzo di origine peruviana che segna qualche goal e subito si dice che è un campione; bisogna sempre fare notizia a tutti i costi? Questo giocatore non lo conoscono. Perchè a questo punto, insieme ai suoi video non mettono anche quelli del cavallo rubato e di Jordy, la mascotte?”

“Il ragazzo è italiano, è cresciuto in Italia, a luglio va alla Juve, se deve scegliere opterà per l’azzurro”; “In Perù dobbiamo piuttosto riorganizzare le federazioni, dai professionisti ai dilettanti, lavorare sui vivai, in modo da crescere una generazione di professionisti, senza andarli a cercare in altri paesi”;

“Ma insomma, uno gioca in serie B un anno, fa un po’ di goal e diventa un campione, tanto da giocare i mondiali?” In definitiva, Lapadula desta scalpore, più in Perù che in Italia, ma i tempi non sono ancora maturi per un suo salto di qualità professionale. Di certo possiamo rifarci a un vecchio modo di dire e affermare che “Lapadula vale un Perù”.