“Credo che il fatto che lottiamo per i playoff, sia miracoloso. Siamo una squadra di piccole dimensioni ed una società con budget limitato. Abbiamo fatto un miracolo l’anno scorso ed abbiamo monetizzato con 2 giocatori venduti molto importanti e preso ragazzi giovani. Spesso i reduci da playoff l’anno dopo finiscono in zona playout perché questo campionato è massacrante, noi ce l’abbiamo fatta a rimanere in una zona di classifica comoda che ci lascia aperte delle opportunità. Era molto difficile ad inizio anno immaginarci ad inizio anno in questa posizione di classifica“. Lo dice il tecnico dell’Empoli, Maurizio Sarri, a margine dell’incontro fra società ed arbitri della Serie B a Coverciano. Nelle ultime gare la squadra toscana ha fatto fatica con gli attaccanti. “Il campionato di 42 gare è lungo e difficile – racconta – è normale che ci siano 3-4 gare in cui certi giocatori soffrono di condizione inferiore alla ottimale poi ora abbiamo Michelidze infortunato, Pucciarelli con la tallonite e Tavano con problemi al ginocchio. Loro hanno fatto la differenza per tanti mesi ora sono altri reparti che devono darci una mano e tenerci a galla“. L’Empoli potrebbe sfruttare i prossimi turni di campionato ma Sarri non vuol sentir parlare di partite facili: “In B non esistono, sarebbe un’idiozia pensarlo. Il prossimo turno sfideremo la Reggina che nell’ultima trasferta a Carpi ha vinto. L’equilibrio fra le squadre è talmente sottile che spesso le gare vanno su episodi. L’unico vantaggio è che ci sono molti scontri diretti e qualcuno quindi lascerà dei punti“. L’ultima battuta è legata agli arbitri: “L’arbitraggio prevede gli errori e sotto questo punto di vista è umano – dice – l’unica cosa che mi piacerebbe è che ci fosse un atteggiamento leggermente diverso e più collaborativo ma è un discorso che riguarda i singoli direttori di gara. La prima regola di sport e di vita è il buonsenso“.