Fausto Rossi a CalcioWeb: “cuore granata cresciuto nella Juve. Vi racconto come ho battuto Messi”

Fausto Rossi sta vivendo la sua prima annata con la Pro Vercelli dopo l'esperienza senz'altro formativa nella Liga Spagnola: "che bello battere Messi"

Scuola Juve ma con un cuore granata. Dopo due anni d’esperienza nella Liga spagnola, Fusto Rossi ha scelto di rientrare in Italia per vivere una stagione da protagonista alla Pro Vercelli. Sarà un finale di campionato molto caldo per il club piemontese, in lotta per non retrocedere nel campionato di Serie B. Di questo e tanto altro, ha parlato Fausto Rossi ai nostri microfoni stamane.

“Affrontiamo un Livorno certamente agguerrito, dopo il cambio d’allenatore con l’arrivo di Colomba, ci si attende sempre una reazione emotiva da parte dei calciatori. Di certo non possono assimilare in così breve tempo le nuove indicazioni tattiche, ma certamente la società ha voluto dare uno scossone all’ambiente per risvegliare l’orgoglio dei calciatori. Noi abbiamo qualche assenza, ma arriviamo certamente bene alla sfida, nelle ultime giornate abbiamo giocato bene a parte la gara col Bari, ed anche sabato scorso meritavamo di vincere”.

Cosa c’è nel futuro di Fausto Rossi?

“Ho un accordo con la Pro Vercelli per altri due anni, durante i quali se dovesse arrivare un’offerta importante la società mi lascerebbe andare senza problemi. Io vorrei tornare a calcare i campi di Serie A, e la società nella quale mi trovo è composta da persone serie. Se dovesse arrivare una proposta interessante per me ed anche per la Pro Vercelli, sono certo che non ci saranno problemi”.

Com’è stato giocare nella Juve per un granata doc come te?

“Io non sono mai stato anti Juve, perciò è stato un grande orgoglio giocare per i bianconeri. Certamente venendo da una famiglia di tifosi del Toro, sono stato sin da piccolo tifoso granata. Sono un vero cuore granata, ma è stato comunque motivo d’orgoglio vestire bianconero”.

Nella tua esperienza spagnola hai affrontato sia Messi che CR7, chi ti ha impressionato maggiormente?

“Messi! Lui ha un talento puro, cristallino, mentre Cristiano Ronaldo è un calciatore costruito con grande abnegazione ed etica del lavoro… non che Messi non lavori intendiamoci, ma lui ha qualità innate. Quando entri in campo lo noti subito, da come accarezza la palla, un modo di giocare che CR7 non ha, lui invece è un cannibale vuole sempre fare goal. Sono due modi diversi di essere fenomeni.

Tra l’argento con l’Under 21 all’Europeo ed in goal vittoria contro il Barcellona, qual è stato il momento più indimenticabile della tua carriera (sino ad ora)?

“Senza dubbi il goal al Barcellona! E’ valso tre punti importantissimi per il mio Valladolid, un 1-0 davvero esaltante ottenuto contro la squadra più forte al mondo. Quella con l’Under 21 è stata un’esperienza davvero incredibile, splendida, ma un argento è senz’altro diverso da una bella vittoria, l’oro sarebbe stato ovviamente diverso…”.

Infine una domanda secca, chi è stato il calciatore più forte con il quale ha giocato Rossi? “Impossibile rispondere”, troppa grazia ai tempi della Juve, da Del Piero a Pirlo, passando per Buffon. Buona fortuna Fausto.