“Abbiamo ricevuto messaggi di solidarieta’ dai colleghi e dal mondo istituzionale, l’affetto dei tifosi in questi due giorni e’ stato notevole ed importante”. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport” su RadioUno, il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, torna sulle polemiche generate dalla telefonata tra Lotito e Iodice. “I nostri tifosi hanno risposto in maniera eloquente, i 400 presenti sabato ad Avellino hanno fatto intendere in modo chiaro il loro pensiero – ha detto il numero uno del club laziale – Quello che succede e’ la punta di un iceberg di un malessere che cova da tempo nel calcio professionistico, dove sembra che i rapporti si basino sulla prevaricazione. Quello che pensa Lotito lo pensano in tanti in Serie A: noi siamo una escrescenza che dovrebbe essere tolta“. Le parole di Lotito potrebbero andare incontro al giudizio degli organi federali: “Ci sono delle istituzioni che sono preposte a far rispettare le regole: se in queste parole o atteggiamento si avvisasse qualcosa di irregolare, ci sono organi deputati a far giustizia. Cio’ che e’ censurabile e’ che un dirigente che ha un incarico importantissimo in federazione non puo’ lasciarsi andare a questi comportamenti, a prescindere se abbia ragione o torto. La giustizia sportiva deve intervenire e sanzionare qualora non siano state rispettare le regole. Abbiamo sostenuto Tavecchio perche’ si e’ fatto garante del rispetto dell’accordo economico tra le due leghe: qualora cio’ non accada, siamo pronti a togliere il nostro sostegno”. Stirpe non crede pero’ che quanto accaduto possa avere dei riflessi pratici sul rendimento dei suoi: “Se guardo il risultato di sabato, le parole di Lotito hanno influito negativamente sulla squadra (ha perso 3-0 ad Avellino, ndr)… Scherzi a parte, non penso possa influire sulle prestazioni del Frosinone, che ha come obiettivo la salvezza”.
Il Carpi tuona: “per Lotito siamo un’escrescenza da eliminare”
La polemica in merito alle parole di Lotito è destinata a durare ancora a lungo