Con lo 0-0 ottenuto al Cabassi contro il Bari, il Carpi è matematicamente promosso in Serie A, dopo un campionato assolutamente dominato dall’inizio della stagione, quando molti addetti ai lavori prevedevano per la squadra di Castori una stagione di sofferenza. Il Carpi ha invece smentito tutti, mostrando una continuità e un gioco da stropicciarsi gli occhi, “ammazzando” letteralmente questa stagione di Serie B che doveva, stando alla “carta” essere dominata dalle superpotenze Bologna e Catania.
E’ il miracolo di una realtà piccola, che solo l’anno scorso aveva raggiunto la promozione in Serie B sconfiggendo ai play-out il Lecce favorito, e che nel 2010 era in Serie D. E’ il miracolo di una piazza, di una società e di una squadra che con il lavoro e il silenzio è riuscita a costruire un
successo che ha davvero del clamoroso. Un ambiente che con i fatti ha risposto alle perplessità di Claudio Lotito, dimostrando che si può essere da grande calcio anche se si è “piccoli”.
Adesso, per il Carpi si spalancano le porte del paradiso della Serie A, dove la squadra di Castori sarà anche protagonista di un derby provinciale, contro il Sassuolo. E’ la prima volta in Serie A dopo 106 anni quando, era il 1909, la società fu fondata con il nome di Iucunditas. La stessa giocosità con cui questa squadra è riuscita a compiere questa meravigliosa impresa sportiva.