La Lega Pro ha avuto una netta modifica nell’ultima estate con la creazione di tre gironi, con 20 squadre ciascuno. Il girone A, il girone B e il girone C comprendono le 60 formazioni di Lega Pro. Con questa decisa modifica, sono totalmente cambiati i criteri di promozione e retrocessione. Analizziamo il meccanismo per il campionato 2014-15 di Lega Pro.
LEGA PRO: promozioni in Serie B
Delle 60 squadre dei tre gironi di Lega Pro solo 4 fanno il salto di categoria e conquistano il passaggio in Serie B: la prima di ciascun girone più la vincente dei playoff. Ai playoff, faranno parte la seconda e la terza di ogni girone, più le due miglior quarte classificate. Il criterio per determinare le migliori quarte è la classifica avulsa che tiene conto di: punti conseguiti nei gironi, differenza reti, maggior numero di gol fatti, minor numero di reti incassate, maggior numero di vittorie, minor numero di sconfitte, maggior numero di vittorie esterne, minor numero di sconfitte interne.
Ecco la formula dei playoff. Si parte dai quarti a gara unica con la migliore seconda contro la peggiore delle due quarte, la seconda fra le seconde con l’altra quarta, la peggiore seconda contro la peggiore terza e la prima terza contro la seconda terza. Poi semifinali e finale con andata (in casa della peggiore in graduatoria) e ritorno ed eventuali supplementari e rigori. La vincente va in Serie B.
LEGA PRO: retrocessioni in Serie D
Dai tre gironi gironi di Lega Pro saranno 9 le squadre a retrocedere in Serie D. L’ultima classificata di ogni girone scende direttamente nella Lega Dilettanti mentre le altre sei retrocesse verrano determinate dai playout. Alla post season andranno la 19^, la 18^, la 17^ e la 16^ di ciascun gruppo.
La formula dei playout, tipo ghigliottina. Partecipano 12 squadre (dalla quintultima alla penultima di ciascun girone) che si affrontano così: 16^ contro 19^ e 18^ contro 17^. Chi perde scende in Serie D, chi vince si salva e rimane in Lega Pro.