L’Empoli come il Real Madrid: con la promozione conquistata stasera battendo 2-0 il Pescara, gli Azzurri Toscani disputeranno la decima stagione della loro storia in serie A. Un risultato straordinario: ecco perchè ad Empoli è festa per la “decima”, proprio come il Real Madrid che la scorsa settimana ha festeggiato la 10^ Champions League. Ma per il piccolo centro di provincia del Valdarno, il 10° anno di A è un vero e proprio miracolo: ricordiamo infatti che Empoli è una cittadina di 47.000 abitanti in provincia di Firenze, promosso per la prima volta in serie A nel 1986, dopo due anni la retrocessione in B, poi di nuovo il sogno serie A nel 1997, due stagioni e l’ennesimo ritorno in B, ancora una promozione che vale due stagioni di paradiso nel 2002, un’altra caduta in B e poi l’ultima promozione nel 2005, che stavolta vale 3 anni di A.
E adesso, quanto durerà l’Empoli nella massima serie? Stasera poco importa. I tifosi inizieranno a pensarci da domani, adesso è festa per la “decima”. Una promozione che nasce da lontano. Almeno un paio di stagioni fa, quando l’Empoli, anziche’ lottare per la serie A, si trovo’ a giocare uno spareggio salvezza col Vicenza. Da allora ne e’ passata di acqua sotto i ponti, ma la squadra, che oggi ha conquistato la matematica promozione chiudendo il torneo al secondo posto, non e’ cosi’ diversa da quella del 2012. C’erano ad esempio Tavano e Maccarone, due che segnavano a raffica anche allora. Non c’era invece Maurizio Sarri e’ questo e’ probabilmente uno dei segreti della promozione in A degli azzurri. Il tecnico fu ingaggiato dopo il no di Marco Baroni: un no provvidenziale, perche’ tra l’Empoli e l’allenatore di Figline e’ stato amore a prima vista. Un avvio difficile lo scorso anno, poi la cavalcata fino alla finale dei play-off col Livorno. Dopo il mercato estivo, pero’, sembrava impossibile che gli azzurri potessero lottare ancora per l’obiettivo piu’ nobile. La societa’ ha scelto di confermare gran parte della rosa, ma non ha effettuato grossi acquisti, anzi ha perso due pezzi da novanta come Regini e Saponara. Poco male, perche’ l’Empoli, in un campionato dominato dal Palermo, si e’ dimostrata la piu’ regolare tra le umane. Il passo degli azzurri non e’ stato strabordante, ma gli uomini di Sarri sono sempre rimasti tra la prima e la seconda posizione fin dall’inizio. Era logico che finisse cosi’ e anche giusto. L’unico momento di calo e’ stato all’inizio del girone di ritorno, ma quando si e’ capito che le altre non ne avrebbero approfittato e’ stata tutta una discesa. Una marcia trionfale in casa, qualche scivolone innocuo in trasferta. L’Empoli ha meritato la serie A perche’ ha dimostrato di avere qualcosa in piu’ rispetto a tutte le altre: un collettivo solido e collaudato, tanto per cominciare, con Tavano e Maccarone davanti. Due cosi’ hanno dimostrato di non avere niente a che fare con la categoria, vedremo cosa faranno in quella superiore. Di sicuro c’e’ che dopo sei anni l’Empoli e’ di nuovo in A e la citta’ in festa.