Mercato, svincolati di lusso: tante richieste per Di Lorenzo in serie B

Il difensore ex Reggina Giovanni Di Lorenzo verso la serie B: lo cercano Salernitana, Ternana e Brescia

Ha appena compiuto 22 anni e ha passato l’estate a festeggiare la storica impresa del 30 maggio: con la maglia della “sua” Reggina sulle spalle, ha vinto due volte in 4 giorni il sentitissimo derby dello Stretto dello spareggio playout della Lega Pro per evitare la serie D. Prima 1-0 al Granillo con gol di Insigne, poi 0-1 al San Filippo grazie all’incornata vincente di Balistreri. Tra gli eroi amaranto c’era anche Giovanni Di Lorenzo, giovane difensore nato in Toscana ma cresciuto nel vivaio del Centro Sportivo Sant’Agata, in riva allo Stretto da quando era giovanissimo. Poi la Reggina non ce l’ha fatta ad iscriversi al campionato, e come tutti i suoi ex compagni di squadra adesso è uno dei più ambiti svincolati sul mercato. Fa gola a tante big: non in serie A, dove sono approdati alcuni giovanissimi talenti del vivaio reggino (Loria alla Juventus, Gjuci al Torino, Cataldi al Chievo), ma in serie B, dove è grande la concorrenza per assicurarsi le sue prestazioni.

A volerlo sono Salernitana, Ternana e Brescia: il difensore che vanta 3 presenze nella nazionale Under 21 e che con la maglia della Reggina ha già disputato, nonostante la giovane età, 22 partite in serie B, dovrà decidere dove andare anche in base alle offerte dei vari club interessati al suo cartellino. In carriera Di Lorenzo ha giocato anche due stagioni in Lega Pro, l’ultima con la Reggina (38 presenze) e nel 2012/2013 in prestito al Cuneo (28 presenze e l’unico gol della sua carriera tra i professionisti). Terzino destro, può giocare bene adattato anche sulla fascia sinistra ma a Reggio in più occasioni ha ben figurato persino da centrale. Nei primi giorni del mercato era arrivata anche un’offerta particolarmente buona dal Matera, in Lega Pro: i lucani sono allenati da Davide Dionigi che proprio alla Reggina ha avuto modo di apprezzare le caratteristiche del difensore quando era ancora giovanissimo.