“Sono di Bari, amo Bari, la mia famiglia vive qui. Non ho preso in giro nessuno. Rimarrò per tanto tempo qui, nonostante qualcuno non mi voglia. Esiste un progetto che ad oggi è solido. Faccio mea culpa se ho rilasciato dichiarazioni riguardanti il possibile approdo in serie A. La massima serie ora è un sogno, difficile arrivarci. Noto troppo pessimismo attorno a questa società e a questa squadra. Per adesso bisogna salvarsi, poi vedremo se ci sarà margine per arrivare ai playoff”. Il presidente del Bari, Gianluca Paparesta, dopo la nuova sconfitta interna al San Nicola con il Vicenza, ha fatto oggi il punto con i giornalisti sulla situazione del club, attaccando di petto “i gufetti lieti per le nostre difficoltà”. “Abbiamo cominciato bene – ha proseguito – il ritorno e poi abbiamo avuto due battute a vuoto. Contro il Vicenza abbiamo sofferto l’eccessiva pressione ma il Bari non vale l’attuale posizione di classifica. Stiamo cercando di lavorare per migliorare. Ci definiscono come società ridicola perché pare che abbiamo diversi ds ma non è così: il ds Zamfir sta lavorando giorno e notte per noi. Il settore giovanile sta dando diverse soddisfazioni”.
Una precisazione sul sogno serie A: “L’obiettivo si può raggiungere in un anno, due anni, tre anni. Spero di poter raggiungere la A nel minor tempo possibile”. E sui rapporti con Lotito: “Lotito è una persona che ho sentito e sento molto spesso. Le dichiarazioni di un certo Iodice? Ho ottimi rapporti con il presidente della Lazio: è noto che abbiamo preso dal club romano tre calciatori. Sento Lotito come sento Galliani, Preziosi o Spinelli. Di cosa stiamo parlando? Chi mette in dubbio la reale compagine sociale della società contribuisce a delegittimare il rapporto tra me, il club e la tifoseria”. L’ultima battuta sul possibile ingresso di nuovi soci: “Ricevo contatti da fondi e altri imprenditori – ha concluso Paparesta – ma contano i fatti. Con i Ladisa (imprenditori delle mense, già sponsor delle giovanili, ndr) stiamo valutando l’ingresso in società. Saprete tutto quando sarà perfezionato, se si perfezionerà l’operazione”.