Reggina, Inzaghi si presenta con il botto: il blitz a Formentera, il modulo e gli obiettivi

Filippo Inzaghi si è presentato alla Reggina, inizia una nuova avventura per l'ex calciatore del Milan

  • presentazione Inzaghi
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • presentazione Inzaghi
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • presentazione Inzaghi
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • presentazione Inzaghi
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Presentazione in grande stile a Reggio Calabria. La Reggina ha deciso di affidare la panchina a Filippo Inzaghi, un allenatore che non ha bisogno di presentazione. SuperPippo rappesenta un lusso per la categoria, il club amarantro ha iniziato un nuovo progetto e la dirigenza si è presentata con il botto. L’ex attaccante ha firmato un contratto triennale. “Sono orgoglioso di essere qui, sapevo da dove saremmo dovuti partire. Ringrazio Saladini e Cardona. Con una proprietà e un tifo del genere, e con una durata del contratto del genere. Sapete che qualche mazzata a livello umano l’ho presa e non era facile per me ripartire, ma ho trovato un Presidente che ha fatto qualcosa di straordinario. Se fossi stato io mi sarei mandato a quel paese. Non potevo rinunciare a un trasporto e ad una umanità incredibile, dobbiamo però scontrarci con una dura realtà. Non mettiamo le mani avanti perché siamo dei vincenti. Ci sono mille cose da fare e già sta facendo cose pazzesche. L’inizio sarà difficile. Mi dispiace che le prime due gare saranno fuori casa, perché avremmo potuto trovare il grande calore che ho trovato ieri”. 

“Ero contento di stare fermo, ero a Formentera in vacanza. Ma di qui mi ha convinto il trasporto. Noi allenatori meritiamo di essere rispettati. Volevo cercare una proprietà che mi facesse lavorare serenamente, tornare la grande passione che ho. Il blitz a Formentera ha completato il cerchio”, continua Inzaghi. “Sono contento di aver rivisto Menez, ma non ho parlato con nessuno. Si stanno allenando tutti al massimo. Dobbiamo diventare in fretta una squadra, è un campionato difficile. Di Reggio sapevo. Ho giocato qui con l’Italia e ho fatto due gol con l’Italia. Ho trovato grande affetto. Il pubblico di Reggio non dovevo scoprirlo, so cos’è giocare qui da avversario. E’ un progetto triennale ma ci teniamo il prima possibile a far vedere una Reggina che lotta in campo. Non so quando però mi auguro che al più presto saremo competitivi”. 

“Io mi confronto ogni giorno con Martino e Taibi, stanno lavorando bene insieme e sanno le mie priorità e i giocatori di cui abbiamo bisogno, quelli che ho chiesto. Niente Serie A, ci vuole equilibrio. Con mio fratello Simone mi sono sentito, mi sento due, tre volte al giorno. Simone mi ha detto che se ero felice era giusto che andassi. A me piace, se posso, il 4-3-3. Le indicazioni sono orientate a quello, poi vediamo, in caso si cambierà”.