Ripescaggi, nuovi criteri: “fondo perduto” oltre alla fideiussione, ecco di cosa si tratta

Il Consiglio Federale ha già approvato importanti novità in vista dei ripescaggi di questa calda estate in serie B e Lega Pro, la riunione di giovedì definirà tutti i criteri

Importanti novità tra i criteri per i ripescaggi nei campionati della prossima stagione, 2015/2016, già approvati dal consiglio federale. Novità che interessano molti club, quelli che sperano nel ripescaggio in serie B qualora una o più squadre non riuscissero ad iscriversi entro il 30 giugno, e soprattutto quelli (tantissimi) che stanno pensando di richiedere il ripescaggio in Lega Pro, dove probabilmente saranno tanti i posti “liberi” alla luce delle difficoltà economiche di molti club sull’orlo del fallimento.

calcio euroOltre alla fideiussione a garanzia dell’iscrizione al campionato, le società che saranno ripescate dovranno versare una cifra a “fondo perduto”, un “dazio” da pagare alla Lega a garanzia della propria solidità economica. La cifra è abbastanza importante: un milione di euro per la serie B, 200 mila euro per la Lega Pro. Soltanto chi verserà questi soldi, che diventeranno della Lega e non saranno restituiti (appunto, a “fondo perduto”), potrà essere ripescato. E’ un provvedimento essenziale per evitare si ritrovarsi nel mondo del professionismo situazioni come quelle di Monza, Barletta e Savoia, tanto per fare alcuni esempi relativi all’ultimo campionato. Il sistema si vuole proteggere dagli speculatori e da chi non ha le capacità di garantire quantomeno l’ordinaria amministrazione. Soltanto chi ha solide basi economiche potrà pagare questo “dazio” per il ripescaggio, non potranno certo farlo società in difficoltà che quindi non verranno ripescate.

tifosi bresciaNell’importante riunione di dopodomani, giovedì 4 giugno, verranno definiti tutti gli altri criteri con dei punteggi che partiranno certamente dal risultato sportivo e dalla classifica di questa stagione, ma probabilmente – secondo alcune indiscrezioni in nostro possesso – daranno grande valore al bacino d’utenza, alla storia degli ultimi 50 anni, al numero di spettatori sugli spalti, al tipo di strutture e impianti (stadi e centri sportivi) dei club. Proprio in base a questi criteri, ovviamente previo messo in conto del pagamento del “fondo perduto”, le varie società potranno fare due calcoli e richiedere (o meno) il ripescaggio.