La Salernitana si affida alla spinta del pubblico, il Pescara su maggiore qualità

Il match tra Salernitana e Pescara è finito in pareggio, un risultato che muove la classifica per entrambe le quadre ma che lascia alcuni rimpianti

L’ultimo confronto tra la Salernitana del presidente Claudio Lotito e il Pescara di Daniele Sebastiani non ha smentito le attese della vigilia. Se da una parte i granata dovevano fare punteggio a tutti i costi, vista la loro collocazione negli ultimi posti della classifica, il Pescara viaggiava sulle ali dell’entusiasmo forte di sette vittorie consecutive ed un gioco ormai perfezionato con schemi applicati a memoria.

Il caloroso pubblico della città campana ha dato una mano alla formazione locale, anche se nell’aria c’era e c’è un fermento di contestazione. I supporters biancazzurri, da parte loro, hanno avuto il divieto di andare in trasferta per motivi di ordine pubblico. Nella gara di andata, infatti, alcuni imbecilli lanciarono dei sassi da un cavalcavia contro i pullman dei sostenitori granata. E’ stata dunque giusta la decisione delle autorità. Per quanto riguarda la partita, abbiamo visto una Salernitana combattiva, che è sembrata più attenta in tutti i reparti rispetto al passato. Si è vista soprattutto la grinta e la determinazione.

Dopo essere passati in vantaggio ed essersi fatti rimontare, i campani, rimasti in 10, sono andati sotto. Nel finale, però, grazie anche alle disattenzioni di due difensori ospiti, hanno acciuffato un pareggio meritato che può essere ben accetto, visto il buon gioco espresso anche dall’avversario. C’è da aggiungere tra l’altro che in occasione del primo goal c’era un fallo in attacco di Lapadula.Nel Pescara i migliori sono stati Fiorillo ( che ha parato anche un rigore) e Lapadula, autore di una rete strepitosa. Nella Salernitana invece Donnarumma ha fatto molto bene in avanti.