Sanzione contro la curva del Bari: società furiosa!

La tifoseria pugliese accusata di razzismo

“A Bari il razzismo non si sa cosa sia. Chiediamo alle massime autorità sportive e calcistiche di aiutarci a spiegare qualcosa che appare ormai incomprensibile e anacronistico, oltre che gravemente offensivo nei confronti di una tifoseria e di una nuova società che ha sempre posto come primo obiettivo il rispetto delle regole degli avversari e dei giudici di gara”. E’ il commento del Bari Calcio alla decisione del giudice sportivo di sanzionare la curva nord per cori razzisti e di squalificare per tre turni il difensore Contini con l’ausilio delle immagini televisive (per un contatto con l’attaccante del Carpi Mbakogu). “La misura è colma – è detto nella nota – Non sappiamo più come spiegare ai nostri tifosi, ai nostri calciatori, ma anche ai tanti appassionati del meraviglioso gioco del Calcio come possa ritenersi più credibile un evento sportivo dove tutti, tranne arbitro e assistente, vedono entrare un pallone in rete (il gol non convalidato nella ripresa a Caputo, ndr) con immagini chiare e inequivocabili trasmesse come vere e proprie prove televisive”. “Un evento – prosegue la nota – dove lo stesso arbitro controlla, valuta e addirittura sanziona un’azione di gioco (contrasto Contini – Mbakogu) e poi a distanza di tre giorni, questa volta sì, attraverso l’utilizzo della così detta ‘prova televisiva’ viene sanzionato e squalificato un calciatore per il medesimo contatto già valutato e sanzionato dallo stesso arbitro”. Infine, per il Bari i fischi contro l’attaccante Mbakogu sono stati erroneamente scambiati per insulti razziali: “Non sappiamo come spiegare alla nostra tifoseria calda e passionale, ma allo stesso tempo corretta e mai segnalatasi per comportamenti razziali – conclude la nota – come possa essere possibile scambiare i fischi che si riservano agli avversari anche in segno di rispetto perché sono temuti, con cori razzisti che sono ben altro”.