“Siamo partiti un po’ male quest’anno, con 12 espulsi in due giornate, e non è così che si deve andare in campo. Spero che da questo abbiano preso insegnamento tutti”. Marcello Nicchi bacchetta la serie B nel giorno dell’incontro a Coverciano fra capitani, allenatori, dirigenti e arbitri del campionato cadetto. “Abbiamo fatto vedere gli errori di chi si è fatto cacciare, quelli degli arbitri e su questo lavoreremo perché il prossimo incontro sia il resoconto di quello che abbiamo detto oggi. Ho visto molta gente andare via interessata e con entusiasmo”, dice il presidente dell’Aia dopo un confronto di oltre due ore definito “particolarmente positivo anche perché cade in un momento propizio: fare gli incontri e dire chiaramente quelli che saranno i regolamenti e l’applicazione dei medesimi credo sia la cosa migliore da fare”. “C’è stato un bel confronto, una bella esposizione di Farina che ha chiarito quali sono i comportamenti da tenere da parte del mondo arbitrale e su questo lavoriamo con grande tranquillità come sempre”, spiega Nicchi. Anche per Andrea Abodi, presidente della Lega B, l’incontro odierno è stato “positivo, proficuo, aperto, schietto e sincero, nel quale è emerso un fattore determinante: la fiducia reciproca e la voglia di collaborare”.
Abodi accoglie positivamente il richiamo di Nicchi a un comportamento più corretto in campo: “Dobbiamo mettere gli arbitri in condizione di fare bene il loro lavoro -sottolinea-. Ci siamo posti dopo la giornata di oggi degli obiettivi, uno dei quali è quantitativo, ovvero abbassare il numero di ammoniti e di espulsi che è cresciuto significativamente. Un discorso che si estende, oltre che ai giocatori sul campo, anche a chi siede in panchina”. “L’altro obiettivo -prosegue- è quello delle polemiche in senso generale. E’ un tempo difficile, in cui viviamo una situazione complicata, e vorremmo che il calcio non fosse un ulteriore elemento di perturbazione e di tensione. Abbiamo bisogno di investire in armonia ed in fiducia, sapendo che l’errore ci sarà da parte nostra e da parte loro, ma c’è una grande voglia di fare meglio”.