L’Associazione Italiana Giocatori dice di no ad una riforma dei campionati professionistici che preveda l’abolizione dei play off per le promozioni e retrocessioni. Lo ha detto il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, al termine dell’assemblea dell’associazione: “Il nodo da scioglie e’ solo sull’anno di approdo e sulle risorse e non sul progetto tecnico. Se si va di questo passo i play off non ci saranno piu’. Le tre promozioni dirette dalla Lega Pro sono poche. Siamo preoccupati che non ci siano i play off i quali secondo noi innalzano la competitività”.
E sul caso Parma e sui casi simili presenti nelle serie minori, Tommasi ha commentato: “Parma e’ l’emblema di un movimento che ha delle lacune. Speriamo che ci siano norme sempre piu’ stringenti di accesso alle societa’ professionistiche, evitando che ci sia che si alimenta solo con le risorse del sistema e persone che vogliono solo prendere risorse dal sistema. Monza e Savoia sono le situazioni piu’ critiche. Hanno preso una sola mensilita’ e poi giocato il campionato, questo non e’ concepibile. Per la B Varese e Brescia sono in difficolta’, ma mentre il Brescia sta rimettendosi in sesto, il Varese non so se riuscira’ ad iscriversi al campionato il prossimo anno. In futuro comunque solidita’ di serie B dovra’ essere maggiore”. Infine sul caso Denis-Tonelli: “Ne abbiamo parlato, non bisogna criminalizzare ma essere consapevoli delle reciproche responsabilita’. Le scuse tra i tesserati devono essere l’obiettivo per aumentare il nostro livello di responsabilità”.