Il Catania non riesce a trovare uno spiraglio. I siciliani hanno conquistato un solo punto in tre partite e l’incubo Serie B è più che mai pesante oggi, dopo la sconfitta subìta dal Perugia. Partita in cui il portiere Provedel non è mai stato impegnato, nemmeno quando nel recupero gli umbri sono rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Comotto. La panchina di Pellegrino trema già dopo tre giornate.
Il cammino del Catania nella serie cadetta inizia con il pareggio interno contro il Lanciano, 3-3 con gol di Rosina su rigore, Martinho ed Calaiò. Ancora troppo presto per allarmarsi. Alla seconda giornata subito una sconfitta fuori casa contro la Pro Vercelli: vantaggio iniziale firmato ancora da Martinho e momentaneo 2-2 realizzato da Rosina, nuovamente su rigore. A Perugia rientra Calaiò, squalificato per una espulsione al debutto. Complice l’assenza di Rinaudo, l’allenatore catanese lancia un inedito 4-3-3, con termine offensivo affidato a Rosina, Leto e Calaiò. E la sconfitta arriva repentina.
Maurizio Pellegrino, che prima della partita aveva dichiarato di essere fiducioso e non temere l’esonero, probabilmente avrà già cambiato idea. Il presidente Pulvirenti pare che abbia già contattato l’ex tecnico di Palermo e Chievo Beppe Sannino, svincolatosi dopo la risoluzione contrattuale con il Watford. Alri due nomi graditi in casa Catania sarebbero Pasquale Marino, Davide Nicola e Mimmo Di Carlo. Per Pellegrino quindi è solo questione di tempo: l’ex tecnico della Primavera etnea, che ha sostituito Maran la scorsa stagione, attende solamente il comunicato di esonero dal club.