Serie B, Kukoc squalificato per bestemmia: il regolamento è uguale per tutti o no?

Un caso che farà molto discutere quello di Kukoc, calciatore del Como squalificato per aver bestemmiato a gara inoltre terminata

Il difensore del Como Tonci Kukoc è stato squalificato per una giornata “per avere – si legge nel comunicato del Giudice Sportivo – al termine della gara, uscendo dal recinto di giuoco, proferito un’espressione blasfema; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. Squalificato per bestemmia, per di più a gara finita: davvero assurdo!

L’uniformità di giudizio è andata “a farsi benedire” in questo caso, è davvero incredibile che un calciatore venga squalificato per aver detto una frase blasfema a gara finita ed almeno altri 300 nella stessa giornata tra Serie A e B restino impuniti! Purtroppo è cosi, inutile nascondere l’evidenza, attraverso le immagini tv si notano espressioni di tale genere almeno 2-3 volte per gara, ed è inconcepibile che un calciatore soltanto venga punito per questo. Immaginate come si possa sentire il povero Kukoc, sapendo di dover saltare il prossimo incontro per qualcosa che tutti fanno senza mai subire sanzione. Ovviamente lungi da noi giustificare tali atteggiamenti, ma ciò che legittimamente chiediamo è un po’ di sacrosanta uniformità di giudizio. O puniamo tutte le bestemmie facendo piazza pulita di calciatori ad ogni giornata, oppure evitiamo di prendere un capro espiatorio una tantum come il sopracitato Kukoc!