Serie B, per il Vicenza è il 3° ripescaggio negli ultimi 9 anni. Decisiva la storia biancorossa

Adesso è ufficiale, il Vicenza è ripescato in serie B: saranno i veneti a partecipare al campionato cadetto, al posto del Siena fallito durante l’estate. La FIGC tra poco in una conferenza stampa illustrerà le motivazioni della scelta. Dopotutto la storia del club biancorosso è stata decisiva: 30 stagioni di militanza in serie A, una Coppa Italia vinta, 32 stagioni in serie B. Nessuno tra le squadre in corsa vantava simili meriti sportivi. E poi ci sono gli spettatori. A Vicenza la passione non muore mai, ed è stato anche questo un elemento importante per il ripescaggio. Sugli spalti dello stadio Romeo Menti lo scorso anno in Prima Divisione di Lega Pro la media degli spettatori è stata superiore ai 5.100, due anni fa in serie B nonostante la stagione culminata con la retrocessione all’ultima giornata, la media è stata di quasi 7.000 spettatori.Il Vicenza militava ininterrottamente in serie B da oltre dieci anni, con una media decennale di circa 6.500 spettatori.

Per i biancorossi è il terzo ripescaggio consecutivo in serie B. Il primo nell’estate 2005, quando i veneti erano retrocessi in serie C1 dopo aver perso i play-out contro la Triestina, ma vennero poi “reintegrati” in B per la condanna del Genoa e le radiazioni di Perugia e Salernitana.

Nuova retrocessione nel 2012 dopo la sconfitta ai play-out contro l’Empoli, ennesimo reintegro sempre nel 2012 a seguito della retrocessione d’ufficio del Lecce per lo scandalo del calcioscommesse.
Niente da fare lo scorso anno, dopo la retrocessione in Prima Divisione di Lega Pro. Una sola stagione d’inferno (la squadra non ha sfigurato, è arrivato ai playoff ma ha perso contro il Savona ai quarti di finale) e adesso l’ennesimo ripescaggio.