Frosinone-Entella, giallo del foglietto: “pareggiamo su rigore”

Sospetti al termine di Frosinone-Entella, il match è terminato 3-3 tra le proteste dei padroni di casa

Clamoroso quanto accaduto al termine di Frosinone-Entella, match di Serie B giocato sabato e terminato 3-3 grazie a un rigore di Sforzini.  Come riferito dal ‘Messaggero’, un vigile del fuoco ha trovato sulla panchina dello Spezia un foglietto con scritto “Pareggeremo su rigore”. Il pezzo di carta è stato consegnato alla procura e ovviamente ha creato non poche polemiche. Il rigore che è stato concesso agli ospiti è stato contestato dai padroni di casa, il primo a intervenire sull’episodio è stato Ernesto Salvini, d.g. del Frosinone: “di sicuro la gara contro l’Entella non finisce qui, però di più non posso aggiungere”.

Poi è stato il turno del presidente dei ciociari, Maurizio Stirpe: “sono necessari tutti gli approfondimenti su quel foglietto. Sono rimasto sorpreso – ha aggiunto Stirpe – Ne ho parlato con il presidente federale, al quale ho chiesto che non si tralasci nulla”. Il sindaco Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone è stato ancora più duro: “Se la vicenda del bigliettino dovesse essere confermata, getterebbe ulteriori ombre su tutto il sistema calcio. Non fosse altro, perché tutto questo avviene all’indomani delle fameliche parole di Lotito, con le quali il patron della Lazio auspicava che il Carpi e il Frosinone non andassero in serie A”.

Il chiarimento dell’Entella

Quel foglietto fa parte del match report redatto dal team manager dell’Entella Maurizio Podestà. E’ quanto afferma lo stesso Podestà all’Ansa. “Non si tratta né di un pizzino né di cabala – ha detto Podestà -. Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre 19 episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte ‘segniamo su rigore’ con il minuto dell’azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto. Ho lasciato lì il foglietto, poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita”. “Il fatto che sia stato lasciato sulla panchina – ha detto ancora Podestà – significa che non aveva alcuna influenza, alcuna importanza per noi. Ripeto, sopra quel foglietto c’è scritto solo il fatto che abbiamo segnato: forse non ho scritto il minuto, visto che eravamo in recupero. Ovviamente ex post, dopo che l’azione si era verificata”.