Un gravissimo episodio che riguarda anche il mondo del calcio e potrebbe portare pesantissime conseguenze dentro e fuori dal campo. Tre calciatori sono accusati di violenza sessuale di gruppo, un calciatore addirittura per due episodi diversi.
Due feste sarebbero sfociate in presunte violenze sessuali, a distanza di sette mesi l’una dall’altra. Le denunce sono arrivate da due ragazze che hanno accusato di essere state vittime di uno stupro di gruppo: la prima in un appartamento di Verona il 18 gennaio 2020, la seconda a Belluno durante la giornata di Ferragosto dello scorso anno con una grigliata, alcol e musica. Le accuse sono rivolte nei confronti di tre calciatori, secondo gli investigatori uno è sospettato di aver partecipato ad entrambi gli episodi: si tratta di Guido Santiago Visentin, calciatore 22enne che attualmente gioca nel Cittadella. E’ un centrocampista argentino che nel corso della carriera ha indossato le maglie anche di Crotone e Virtus Verona.
Il giovane si è dichiarato innocente e sconvolto. Secondo il legale del calciatore le contestazioni rappresentano solo delle ipotesi che ancora non hanno trovato conferma. Sul presunto stupro di Verona è in corso un procedimento con rito abbreviato su 5 calciatori che all’epoca militavano nella Virtus Verona, mentre sul caso di Belluno tre atleti sono stati rinviati a giudizio. In entrambi i casi Visentin è accusato e come riporta il ‘Corriere del Veneto’ all’epoca dei fatti il calciatore viveva e giocava a Verona.
Sul caso di Verona la violenza riguarderebbe una giovane universitaria poco più che ventenne che sarebbe stata coinvolta in “un gioco alcolico”. Dopo aver bevuto drink e birre, la giovane si sarebbe sentita male, poi si sarebbe verificato il rapporto sessuale. La versione dei calciatori è quello di un rapporto consenziente.
Nel caso di Belluno, come riporta ‘Il Gazzettino’ con Visentin imputati un 24enne che gioca in Eccellenza e un 23enne in Terza Categoria. Secondo gli inquirenti i tre avrebbe detto alla vittima “stai zitta bastarda”, poi la violenza a turno in una camera.