Vicenza, l’ultimatum di Pastorelli: “salvezza o abbandono la nave”

Alfredo Pastorelli, imprenditore che ha investito nel Vicenza, medita di lasciare la società qualora la squadra non dovesse rimanere in Serie B

Il lento e inesorabile declino del Vicenza Calcio, ad oggi all’ultimo posto della classifica di Serie B, potrebbe avere conseguente devastanti sulla società, soprattutto se Alfredo Pastorelli, il maggiore investitore e intenzionato ad acquistare la proprietà, dovesse tirarsi indietro.

“Un anno fa, quando la squadra era terza in classifica, mi dissero che non c’erano più risorse e che non potevano più andare avanti. Avevo deciso di investire in un altro campo, qualcosa da lasciare alla città, ma ho deciso di dare una mano al calcio. Se ci ripenso mi vengono i capelli dritti”, spiega ai microfoni di ‘Rigorosamente Calcio’ su TVA. “Non pensavo fosse così difficilmente gestibile, i debiti che sono aumentati in modo esponenziale. Ci saremmo fatti carico di tutto a patto che la squadra mantenesse la categoria e le cose sono iniziate ad andare male”.

Se il Vicenza non dovesse rimanere in Serie B abbandonerò la nave. Non ho mai proposto nulla, ma nel caso in cui dovessimo acquistare il club ho in mente di cambiare perché insoddisfatto del modus operandi adottato fino ad ora. Questa società ha molti debiti, non possiamo mettere a rischio la salute dei soci esercitando l’opzione di acquisto senza la conferma di rateizzazione dell’Iva. La tempistica dipende dall’Agenzia delle Entrate”, spiega il proprietario della Vi.Fin. Aspetteremo fino ad aprile, se il Vicenza si starà giocando la salvezza procederemo e pagheremo gli stipendi, se sarà ultimo senza margini di miglioramento rinunceremo. Non possiamo buttare via i soldi: questo deve essere un incentivo per i giocatori, devono lottare. Hanno in mano le sorti della società”.