Bari, minacce ai giocatori: assolti gli ex capi ultrà [DETTAGLI]

I tre ex capi ultrà del Bari Alberto Savarese detto 'Il parigino', Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono sono stati assolti

Assolti “perché il fatto non sussiste” al termine di uno dei processi baresi legali al calcio scommesse. E’ questa la decisione nei confronti dei tre capi ultrà del Bari Alberto Savarese detto ‘Il parigino’, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, accusati di violenza privata aggravata. I tre imputati, difesi dall’avvocato Gaetano Sassanelli, erano accusati di aver minacciato alcuni giocatori del Bari per indurli a perdere due partite del campionato di serie A 2010-2011 (Cesena-Bari del 17 aprile 2011, finita 1-0, e Bari-Sampdoria del 24 aprile 2011, finita 0-1, che segnò la retrocessione matematica dei biancorossi) per fare soldi con le scommesse. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Giuseppe Dentamaro, sarebbero stati pronti a scatenare scontri con gli ultrà del Foggia, avrebbero covato propositi ritorsivi nei confronti di due giornalisti che avevano osato criticarli e avrebbero meditato un’azione punitiva nei confronti dell’ex portiere del Bari Jean Francois Gillet. I tre sono stati arrestati il 10 maggio 2012 e sottoposti a misura cautelare, prima in carcere e poi ai domiciliari, fino ad agosto di quell’anno. Il processo di primo grado è iniziato nel luglio 2013 e si è concluso dopo sei anni.

“Finalmente, dopo quasi 10 anni, è stata messa definitivamente la parola fine ad una delle pagine più brutte del calcio a Bari. Ad una vicenda che ci vedeva accusati della peggiore delle colpe per un uomo: il tradimento! Ci accusavano di aver tradito il nostro credo, il nostro essere, il nostro gruppo, la nostra maglia, la nostra città: in poche parole la nostra anima. Grazie a tutti, l’incubo è finito“. Lo scrivono in una dichiarazione i tre ex capi ultrà del Bari Savarese, Sblendorio e Loiacono.