Calcioscommesse – Si tratta di un problema ormai noto soprattutto nelle serie minori, dove è più facile convincere i giocatori ad organizzare una combine per arrotondare i magri guadagni. Va detto che in questo momento siamo solo alla fase delle indagini, quindi non possiamo dare sentenze affrettate, ma quanto accaduto nell’ultimo turno del campionato di Lega Pro ha destato più di un sospetto. Stando a quanto riportato da ‘Agipronews’ Parma-Ancona del girone B e Fondi-Messina del girone C, entrambe disputate domenica 9 aprile, sono finite nel mirino dell’Unità informativa Scommesse Sportive del Ministero dell’Interno. Nel primo caso l’allarme è scattato in seguito al massiccio flusso di giocate sul ‘2’ dei biancorossi, ultimi in classifica rispetto al secondo posto occupato dagli emiliani. Il blitz dell’Ancona ha attirato numerose scommesse nelle giocate singole, cioè quelle su cui si punta sul risultato di una sola partita, fatto anomalo vista la quota a 17,00 poi scesa a 11,00, offerta per la vittoria contro l’1,18 del Parma.
Calcioscommesse – Per Fondi-Messina, invece, la scommessa ‘sospetta’ è sul gol dei rossoblù nel primo tempo: si tratta di una tipologia di giocata normalmente trascurata dalla maggior parte degli scommettitori, che però in questo caso ha attirato numerose puntate, a quota 2,10. Circostanza che si è effettivamente verificata, visto che il Fondi è andato a segno nel primo minuto della partita, poi finita 1-1. In entrambi i casi, comunque, le giocate sono rimaste aperte sulla maggior parte dei banchi: non resta che attendere le prossime novità di questa vicenda.














