Calcioscommesse, penalizzazioni e ripescaggi: Palazzi e la sua “corsa contro il tempo”

La bufera calcioscommesse sta investendo l'intero mondo del calcio, dalla Serie D alle categorie professionistiche

La nuova bufera scatenata dall’inchiesta sul calcioscommesse della Dda di Catanzaro scarica altro lavoro sull’ufficio del procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, che deve esaminare gli innumerevoli atti provenienti dalla Procura calabrese, prima di avviare i procedimenti e completare il lavoro entro l’inizio della prossima stagione. Oggetto dell’ultimo blitz della Dda è una presunta combine nella partita Savona-Teramo, che ha portato gli abruzzesi in Serie B, e allarga inevitabilmente il raggio d’azione delle indagini federali, rendendo ancor più necessario chiarire tutto nel più breve tempo possibile. Il Teramo intanto si dice “completamente estraneo a qualsiasi ipotesi delittuosa o illecita”, e il presidente Campitelli afferma di essere “sereno e continuare a lavorare per allestire la squadra per la serie B”. Palazzi presto incontrerà di nuovo i magistrati di Catanzaro ma al momento nessuna decisione è stata presa e di giorno in giorno rischia di trovarsi sul tavolo nuovi fascicoli. A fine maggio, nell’ultimo consiglio federale, è stata approvata la nascita di tre procure territoriali con la responsabilità dei procedimenti relativi ai dilettanti, mentre una Procura Federale centrale condurrà le indagini per il calcio professionistico e per i dirigenti federali. Una riforma accolta con soddisfazione da Palazzi, ma che con l’incalzare degli eventi potrebbe non bastare visto che il tempo scorre veloce. L’estate è alle porte, il procuratore aveva promesso che entro questa stagione i processi si sarebbero conclusi: “Faremo tutti gli sforzi per completare entro l’inizio della prossima stagione, contiamo a far fronte ad una mole di lavoro enorme”, aveva detto 15 giorni fa. Due settimane sono passate e il lavoro si è fatto ancora più “enorme”, una vera e propria corsa contro il tempo.