Caos in Lega Pro, domani l’udienza decisiva: può cambiare tutto, terremoto in vista?

Domani dinanzi alle Sezioni Unite verrà discusso il ricorso del Seregno per la Lega Pro: può stravolgere tutto

Può succedere di tutto. A pochi giorni dal possibile inizio del campionato di Lega Pro, non c’è ancora nessuna certezza. Domani, 3 settembre, è stata fissata l’udienza del ricorso della Società Unione Sportiva Dilettantistica 1913 Seregno Calcio S.r.l..Il club lombardo si è scagliato contro la Figc e la delibera del Presidente Federale del 7 agosto che ha fissato il termine entro cui le società interessate alla sostituzione, ai sensi dell’art. 49, lett. C, NOIF, della societa’ F.C. Castiglione S.r.l., rinunciataria al Campionato Divisione Unica Lega Pro, devono presentare le domande ed effettuare i relativi adempimenti al fine di consentire alla Lega Nazionale Dilettanti di esprimere la nona squadra da promuovere in Lega Pro.

I calendari dei tre gironi di Lega Pro sono stati stilati ma tutto può cambiare con l’udienza di domani. Il prossimo campionato della vecchia Serie C, infatti, comprende complessivamente e momentaneamente 54 squadre. Il Consiglio Direttivo di Lega Pro dello scorso 24 febbraio, però, aveva stabilito che per la prossima stagione 2015/2016 non potrà essere attuata nessuna riduzione di organico, e quindi le squadre ai nastri di partenza dovranno essere 60. Nel comunicato ufficiale si leggeva che “la riduzione dell’attuale organico delle società di Lega Pro non è mai stato argomento di analisi da parte del Consiglio Direttivo; anzi, come risulta agli atti delle riunioni del Consiglio Federale e del Consiglio Direttivo e come evidenziato pubblicamente dal Presidente Carlo Tavecchio, il Presidente Macalli si è sempre opposto a un’ipotetica riduzione“. Come conferma anche della sentenza del Coni con l’applicazione dell’art.49 Noif, attualmente in vigore, che prevede al comma “b”: “il Campionato di Lega Pro è articolato in unica Divisione formata da tre gironi di 20 squadre ciascuno. La composizione dei gironi sulla base delle società ammesse al Campionato è rimessa al Consiglio direttivo della Lega Pro“.

Anche Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, ha ribadito, un paio di giorni fa, la sua posizione in merito alla bufera di Lega Pro, dichiarando: “Nel Consiglio federale abbiamo preso atto delle attuali 54 squadre iscritte alla Lega Pro e abbiamo ribadito che il format del campionato rimane a 60. Ci sarà la pronuncia del Collegio di Garanzia e l’auspicio é che si possa conciliare il format dei campionati con la solidità finanziaria e serietà dirigenziale delle società”.

Domani, quindi, è il giorno decisivo e tutto il panorama della Lega Pro potrebbe essere stravolto a pochi giorni dall’eventuale inizio del campionato. Se dovesse essere accolto il ricorso del Seregno Calcio, altre sei squadre dovrebbero essere ripescate in Lega Pro. Terremoto in vista?

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