“La vicenda Cerignola impone, al di là degli esiti giudiziari, di tenere sempre presente la complessità dei fenomeni da governare e la necessità di non perdere mai di vista trasparenza e legalità. E per sgombrare il campo da ogni equivoco è necessario preliminarmente dire che l’Audace Cerignola è una società sana e seria, che si è comportata come tale anche nella realizzazione delle proprie infrastrutture”. Così il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, sul caso della società pugliese ripescata in Serie C dopo che il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il suo ricorso contro la decisione di non ammettere l’Audace per problemi legati allo stadio e all’omologazione dell’impianto. Ora però è pendente un ricorso al Tar che potrebbe escludere di nuovo il Cerignola. In caso invece di nuova vittoria in tribunale dei pugliesi, il girone C della serie C diventerebbe a 21 squadre e bisognerebbe rifare il calendario. Ecco allora che secondo Ghirelli, “tutta la materia dei ripescaggi e delle riammissioni richiede termini certi e regole inderogabili volte ad evitare che vi possano essere comportamenti arbitrari. Le decisioni del Giudice sportivo hanno evidenziato, nella normativa relativa alle certificazioni dei manti in sintetico, profili di ambiguità e di scarsa trasparenza“.
Cerignola, Ghirelli: “Servono norme trasparenti su impianti e ripescaggi”
Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha parlato della situazione del Cerignola, ripescato in Serie C, prima del ricorso della Figc