L’Avellino porta pazienza con Michele Pazienza. Un gioco di parole che descrive la situazione in casa irpina. La società è ambiziosa, punta alla promozione diretta con una rosa esperta, 28.5 anni di media (la più ‘vecchia’ del campionato). L’alibi degli infortuni non regge, le alternative a disposizione del tecnico ci sono. L’esonero di Michele Pazienza diventa un’ipotesi alquanto possibile.
L’inizio della stagione di Serie C non è andato secondo i piani: netta sconfitta all’esordio contro il Picerno, poi due pareggi. A conti fatti, due punti in tre partite. I tifosi, che hanno sottoscritto 5000 abbonamenti, chiedono un rapido cambio di rotta e non mancano di far sentire il proprio malcontento.
In questa situazione, l’esonero di Michele Pazienza sembra inevitabile. L’Avellino continua a riporre fiducia nell’attuale tecnico e vorrebbe evitare ulteriori spese, visto che Massimo Rastelli e il suo staff sono ancora sotto contratto. La partita contro la Cavese potrebbe essere decisiva: in caso di ulteriore passo falso, Pazienza sarà finita/o.