Il Pavia Calcio, terzo in classifica nel girone A di Lega Pro a due punti dalla capolista Alessandria e ad una lunghezza dal Novara, ha preannunciato oggi la presentazione di un reclamo per poter rigiocare la partita di ieri con l’Arezzo, disputata nello stadio della città toscana e conclusasi con il punteggio di 1-1. Il reclamo del Pavia si basa su un presunto errore tecnico commesso dal direttore di gara, l’arbitro Giuseppe Cifelli di Campobasso. Secondo la società lombarda, il centrocampista Carcione dell’Arezzo sarebbe stato ammonito due volte nel corso del primo tempo dall’arbitro che, però, non avrebbe poi estratto anche il cartellino rosso. Oggi pomeriggio il Pavia ha formalizzato la propria posizione con un comunicato ufficiale. “L’A.C. Pavia – si legge nella nota – ha preannunciato oggi la presentazione di un reclamo, al giudice sportivo della Lega Pro, in ordine al regolare svolgimento dell’incontro Arezzo-Pavia disputato domenica 8 marzo nello stadio della città toscana. In particolare il ricorso si basa su quanto avvenuto nel corso del primo tempo della partita: le due ammonizioni comminate dall’arbitro a Imperio Carcione, giocatore dell’Arezzo, che non hanno avuto come conseguenza l’espulsione dello stesso giocatore come invece è previsto dal regolamento. Un episodio documentato da diverse immagini televisive e fotografiche”.