Vasta operazione della polizia di Stato contro il calcio-scommesse. Sono oltre 70 gli indagati e 50 i fermi emessi dai magistrati di Catanzaro. Gli agenti della polizia stanno eseguendo arresti e perquisizioni in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia. Le indagini della Squadra mobile di Catanzaro avrebbero accertato decine di combine di partite di calcio dei campionati in corso di Lega Pro e Serie D. L’inchiesta della Procura antimafia di Catanzaro ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgerebbe oltre 30 squadre. Il provvedimento di fermo, di oltre 1000 pagine, delinea una rete di personaggi, appartenenti a due distinte organizzazioni criminali, rispettivamente attive nella combine di incontri dei campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti, capaci di alterare risultati e investire danaro nel connesso “giro di scommesse” in Italia e all’estero.
Perquisizioni e arresti sono in corso nel maxi-blitz della Polizia di Stato sul calcio-scommesse. Diverse perquisizioni riguardano anche sedi di club calcistici. Tra le squadre coinvolte c’è anche la Pro Patria le partite finite sotto inchiesta, e già segnalate da Federbet sono Cremonese-Pro Patria (3-1) del 15 dicembre 2014, Torres-Pro Patria (4-0) dell’11 gennaio 2015 e Pro Patria-Pavia (2-3) del 17 gennaio 2015. Dalla Serie A allo scandalo calcioscommesse. La Pro Patria sta attraversando un vero e proprio incubo, dopo gli anni d’oro nella massima serie. Sono ben 14 le partecipazioni alla Serie A la prima del 1927, l’ultima nel 1956, 19 anche i campionato in Serie B. Adesso questo nuovo scandalo che potrebbe rovinare una storia comunque ricca di soddisfazioni.