A fare il calciatore si rischia di entrare in un vortice di fama e denaro e, anche nelle categorie minori, il rischio rimane alto. Lo sa bene il Bassano Virtus, squadra che milita nel girone A della Lega Pro e che si è vista comunicare la positività alla cocaina del proprio difensore centrale Enrico Zanella.
Il ragazzo classe ’92 è stato controllato dall’antidoping dopo la gara contro il Pavia finita 1-1 e rischia di finire in guai seri dopo che la sua società ha ufficialmente comunicato che agirà per tutelare la propria immagine. “La società è totalmente estranea ai fatti e condanna fermamente l’utilizzo di qualsiasi sostanza proibita dai regolamenti vigenti, riservandosi la facoltà di tutelare la propria immagine”, si legge in un comunicato ufficiale.
Il risultato delle analisi effettuate sul giocatore era stato comunicato tramite un comunicato ufficiale del CONI: “A seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato è stata rilevata la presenza di Benzoilecgonina (Metabolita della cocaina) per Enrico Zanella (tesserato Federazione Italiana Giuoco Calcio, difensore del Bassano Virtus), al controllo in competizione disposto dalla NADO ITALIA, il 14 novembre 2015 a Pavia, in occasione dell’incontro del Girone A di Lega Pro, Pavia-Bassano Virtus (terminata 1-1, con Zanella che è subentrato solo all’88’, in sostituzione di Germinale, ndr)”.