Lega Pro, Baldini riparte dalla Carrarese: “Non prenderò un euro, puntiamo alla salvezza”

Lega Pro, Baldini riparte dalla Carrarese – Si tratta di una storia del tutto particolare, riguarda un allenatore che manca dalla panchina di una squadra da molti anni. Senza dubbio si tratta di un gradito ritorno quello di Silvio Baldini, che dopo sei anni ha deciso di ripartire dalla Lega Pro con la CarrareseEcco quanto dichiarato dal tecnico per le pagine de ‘La Gazzetta dello Sport’: Sì, allenerò a due passi da casa. E gratis: non prenderò un euro. E’ prevista solo una penale a carico della società in caso di esonero e un premio per la promozione in B. L’avevo già spiegato ai dirigenti a fine febbraio quando mi hanno cercato e poi hanno preso Firicano: Vengo dopo il campionato, facciamo insieme la squadra, ma non voglio essere pagato. I soldi non m’interessano, 60 o 70 mila euro in più non mi cambiano la vita. Loro sono rimasti increduli, il sindaco quando l’ha saputo mi ha fatto i complimenti“.

Lega Pro, Baldini riparte dalla Carrarese: “Non prenderò un euro, puntiamo alla salvezza”

Silvio Baldini - Luglio 2003/Gennaio 2004
Silvio Baldini – Luglio 2003/Gennaio 2004

Lega Pro, Baldini riparte dalla Carrarese – Baldini racconta la sua scelta di allontanarsi dal calcio per un po’: Ero stanco dello stress, di essere messo in discussione se la squadra perde o se sbaglio a mettere un giocatore. Basta, non ne potevo più. Preferivo allenare i miei cani da caccia. Dovevo ripartire da zero, ritrovare entusiasmo, idee e coraggio. Se non c’è adrenalina, non sei niente. Vicenza? E’ stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. Sono di Massa, ma amo Carrara, i miei figli sono nati qui, abito a 4 chilometri dallo stadio. Il posto giusto per ripartire. Ho visto diverse gare della Carrarese e ho avuto l’impressione di una squadra esaurita che rendeva meno del suo valore e aveva paura di retrocedere. Ora mi sento benissimo, mi sembra di essere tornato indietro all’inizio della carriera quando vivevo il calcio come una gioia e non come un’oppressione“. E sul caso Donnarumma aggiunge: Non penso niente, facciano quello che vogliono. Così si rovina il calcio“. In ogni caso il tecnico non è stato certo a guardare in questi anni di inattività: “Ho fatto quello che di solito fanno gli allenatori disoccupati. Ho studiato il calcio straniero, soprattutto quello inglese. Sono amico di Conte, ho seguito i suoi allenamenti, ho visto la semifinale di coppa con il Tottenham. Gianluca BertiL’ho allenato a Empoli, l’ho portato a Parma e a Palermo. Gli voglio bene, sono felicissimo di lavorare con lui. Maccarone? Conosco Massimo, credo sia difficile che venga da noiInfine Baldini parla degli obiettivi futuri: Per ora penso a far bene alla Carrarese, puntiamo alla salvezza. Non prendo il bonus? E che importa? Voglio vivere felice”.