Lega Pro, i calciatori del Rimini insorgono: “viviamo in una situazione inaccettabile!”

I calciatori del Rimini calcio alzano la voce, non ricevono lo stipendio ormai da diversi mesi ed ora la preoccupazione è a livelli altissimi

Non ricevono lo stipendio da mesi, vanno avanti senza uno staff sanitario e vivono una situazione che ormai e’ diventata “inaccettabile”. E’ la denuncia dei giocatori del Rimini, attraverso un comunicato diffuso dall’Aic. “Non si tratta solo degli stipendi non pagati, in questo momento e’ giusto fare chiarezza su tutto. Silenziosamente e a testa bassa, nel corso dell’intero anno, abbiamo accettato diversi compromessi: allenarci con uno staff sanitario praticamente assente ed oggi anche l’ultimo medico sportivo ha preso la decisione di abbandonare l’incarico perche’, preoccupato della nostra salute, ha avanzato richieste mai prese in considerazione dalla societa’ (come la necessita’ di sottoporci ad analisi del sangue periodiche); il doverci improvvisare, noi stessi, massaggiatori o fisioterapisti durante gli allenamenti; le trasferte senza medico sportivo; il dover provvedere noi stessi all’acquisto di strumenti indispensabili (macchina del ghiaccio o la semplice acqua); il doverci pagare autonomamente visite, risonanze, ecografie (eccezion fatta per le cure effettuate presso il centro Isokinetic, con cui la societa’ e’ convenzionata); il vederci confiscato il materiale sportivo durante la nostra permanenza in un albergo che non accettava il pagamento proposto dalla Societa’; e molto altro”. I giocatori fanno sapere che la societa’ aveva proposto loro di rinunciare ai compensi di novembre e dicembre 2015 per non incorrere in penalizzazioni, proposta declinata. “Ad oggi la situazione risulta pero’ inaccettabile e mina la tranquillita’ con cui dobbiamo affrontare le prossime importantissime gare”.

I giocatori, pur di evitare il fallimento del club, hanno richiesto “lo sblocco della fidejussione” e accettato “di rinunciare ad una parte dell’ingaggio di questa stagione sportiva 2015/2016. Una soluzione che garantirebbe il pagamento degli stipendi arretrati oltre che quello delle scadenze future. Ebbene, in questo momento cosi’ delicato la nostra unica richiesta alla societa’ era quella di informarci sui dettagli e sulle conseguenze che tale rinuncia avrebbe comportato. Stiamo aspettando di sapere a cosa andremo incontro, nulla di piu’! Ci teniamo a sottolineare nuovamente che l’ultima mensilita’ che abbiamo percepito e’ quella di ottobre 2015. Ad oggi, pero’, oltre a tutti i problemi, economici e non, se ne aggiungono altri. Sono impagati gli affitti delle case, gli albergatori e i ristoratori che fino ad oggi ci hanno aiutato ed ai quali va il nostro pubblico ringraziamento. Fermo restando il nostro impegno per raggiungere l’obiettivo salvezza, la massima professionalita’ e l’attaccamento ai colori biancorossi, ci sembra corretto che tutti conoscano la verita’. E soprattutto chiediamo lo stesso impegno alla societa’ perche’ rispetti gli accordi presi”. (ITALPRESS).