La Lega Pro, al termine di una stagione ricca di polemiche e colpi di scena che ancora non sembrano finiti, rischia seriamente di perdere due dei migliori dirigenti: si tratta dei presidenti di Benevento e Juve Stabia, Vigorito e Manniello che dopo l’eliminazione delle proprie squadre dai playoff, con tantissime polemiche, hanno annunciato l’addio. Il presidente delle vespe non ha accettato la direzione di gara dell’arbitro Serra di Torino e non l’ha mandate a dire: “dopo l’ingiustizia del mancato ripescaggio, oggi un nuovo torto. Quel gol era regolare, lo hanno visto tutti. E’ una situazione vergognosa. Non ci vogliono in B. Onestamente impegnare soldi e tempo per questo calcio non è giusto”.
“È il campionato dei debiti, il presidente è squalificato sei mesi. Questa è la Lega Pro. Non posso più andare avanti, tifo per questi colori ma è arrivato il momento di fermarmi. Macalli a 80 anni, con un bilancio non approvato, continua a fare il presidente. Dice che i presidenti devono avere le possibilità economiche? Lui è presidente per eredità. L’iscrizione? Non credo possa chiedere ancora sacrifici alla mia famiglia”. Proprio su questo punto i tifosi della Juve Stabia hanno iniziato a tremare per un’estate che si preannuncia “bollente”. Stesso discorso per il Benevento, con il presidente Vigorito che a fine gara ha dichiarato: “ho comunicato la mia decisione irrevocabile al sindaco Fausto Pepe che nei prossimi giorni deciderà se trovare un imprenditore a cui affidare la società o iscriverla in prima persona al campionato. Mi dispiace non essere riuscito a regalare alla città questo sogno, ora lascio spazio ad altri“.
Se in tempi brevi non arrivasse nessuno, anche l’iscrizione al prossimo campionato sarebbe a rischio. Altra squadra che potrebbe non iscriversi è il Martina Franca con il presidente Donato Muschio Schiavone che ha comunicato l’addio, come riporta SalentoSport ha informato: “lo faccio affinché si possa armonizzare, uniformare ed organizzare al meglio la società. La mia è la scelta migliore in assoluto e si dovrà individuare sul territorio una figura carismatica che prenda il mio posto”. Tre squadre a serio rischio e tante altre sull’orlo del baratro.