La Federcalcio ha reso noto che “il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare ha sanzionato con 6 mesi di inibizione il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, in parziale accoglimento del deferimento disposto dalla Procura Federale lo scorso 9 marzo”.
Macalli, si legge nel dispositivo, era stato deferito “perche’ nel corso della stagione sportiva 2011-2012 e di quelle successive, poneva in essere le seguenti condotte: – nel febbraio 2011, registrava a suo nome, presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della CCIAA di Roma, i marchi Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932; – nel luglio 2012, essendo stato dichiarato il fallimento della U.S. Pergocrema 1932, concedeva in uso gratuito, con potesta’ di revoca, a Cesare Angelo Fogliazza il marchio Pergolettese 1932 e quest’ultimo per accordi interceduti con lo stesso Macalli provvedeva al cambio di denominazione della Soc. Pizzighettone e al suo trasferimento a Crema; – nell’ottobre del 2013, allorche’ la Pergolettese 1932 e’ stata promossa dal campionato di Serie D in Lega Pro Seconda Divisione, provvedeva a donare il marchio U.S. Pergolettese 1932 alla stessa societa’ in persona del suo legale rappresentante e cio’ solo dopo aver appreso di essere indagato e dopo che la societa’ di cui aveva la titolarita’ del marchio si era iscritta ad un Campionato organizzato dalla Lega di cui era presidente; – il Macalli con le condotte di cui sopra di fatto ha stabilito chi dovesse svolgere l’attivita’ calcistica nella citta’ di Crema e con cio’ venendo meno al suo ruolo di imparzialita’ quale presidente della Lega Pro e vice presidente della Figc e in conflitto di interessi per l’acquisizione di marchi relativi e denominazioni di societa’ sportive rimanendo a tutt’oggi titolare di tre dei quattro marchi citati”.