“Le dimissioni? Se c’e’ la convinzione che qualcosa non quadra e’ meglio farsi da parte. In me non c’e’ nessuna delusione, ho tante societa’ che fanno parte di questo campionato, molto virtuose e amiche. Non ho problemi di numeri, i problemi nascono quando si prendono ordini a pagamento“. Lo dice all’agenzia Italpress Mario Macalli, motivando cosi’ la sua decisione di dimettersi da presidente della Lega Pro. “Il discorso e’ che forse questo e’ un mondo cambiato, chi governa deve sempre lasciare spazio ad altri che non governano. Oggi ho letto cose che sono allucinanti…”, prosegue, riferendosi al no della Figc ad accettare una fideiussione unica a garanzia delle 60 societa’ di Lega Pro anziche’ una fideiussione per societa’. “E’ il no di personaggi squallidi, ma non pensino di non rendere conto di questo – conclude l’ormai ex presidente della Lega Pro -. Lo faranno nelle sedi giuste. Noi non facciamo finanza creativa, non ci sono garanzie piu’ idonee e regolari di quelle che abbiamo offerto e infatti verranno approvate“. Intanto martedi’ il consiglio federale della Figc dovra’ nominare un commissario che portera’ la Lega Pro a nuove elezioni, anche se Macalli esclude la possibilita’ di ricandidarsi: “Non siamo mica matti. Ho fatto per tanti anni il mio lavoro all’interno dell’istituzione, quasi ad esaurimento fisico. Non sono mai andato a chinare la testa di fronte a nessuno. Se ho chiuso con il calcio? Si’. Volevo farlo prima e ho dei rimorsi. Ma quando si ha un impegno bisogna portarlo avanti“.
Lega Pro, l’addio shock di Macalli: “con il calcio ho chiuso, troppi personaggi squallidi”
Le parole di Mario Macalli che si dimette da Presidente della Lega Pro: "ho chiuso con il calcio, mi faccio da parte"