Mano pesante del Giudice Sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino, nei confronti di Messina e Aversa Normanna. Alla societa’ siciliana, infatti, e’ stata inflitta un’ammenda di 30 mila euro perche’ “propri sostenitori prima dell’inizio della gara e durante la stessa introducevano e accendevano nel proprio settore numerosi fumogeni e petardi che venivano lanciati sul terreno di gioco, piu’ volte durante la gara ed in particolare dopo la segnatura della rete della squadra avversaria, in numero tale da costringere ad una sospensione della gara per circa cinque minuti onde permettere il loro spegnimento; gli stessi durante la gara lanciavano sul terreno di gioco numerose bottigliette semipiene d’acqua, senza conseguenze; al termine dell’incontro alcuni sostenitori scavalcata la recinzione entravano sul terreno di gioco e aprivano una porta di accesso facendo entrare sul terreno di gioco altri sostenitori con intento aggressivo, prontamente fermati dall’intervento delle forze dell’ordine; per comportamento gravemente omissivo degli addetti alla sicurezza che al termine del primo tempo di gara contribuivano a provocare un principio di rissa fra calciatori e dirigenti delle due squadre che rientravano negli spogliatoi; tale incresciosa situazione costringeva l’arbitro a richiedere nell’intervallo della gara la sostituzione degli addetti alla sicurezza con rappresentanti delle forze dell’ordine, richiesta non accolta dal funzionario di polizia, non avendo disponibilita’ di ulteriore personale; in ogni caso si provvedeva degli addetti alla sicurezza con altri addetti; per tale situazione l’arbitro iniziava il secondo tempo di gara con circa 10 minuti di ritardo; perche’ dopo il termine della gara e fuori dall’impianto sportivo alcuni sostenitori lanciavano verso l’autovettura che trasportava gli ufficiali di gara numerosi sassi e colpivano la stessa con alcune cinghiate provocando danni alla vettura stessa (obbligo risarcimento danni, se richiesto)”.
Ventimila euro, invece, per i campani, con la motivazione “perche’ propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco in direzione del portiere della squadra avversaria tre bottigliette d’acqua, senza colpire; i medesimi, piu’ volte durante la gara, indirizzavano verso il quarto ufficiale reiterate frasi offensive ed alcuni sputi che lo raggiungevano in piu’ parti del corpo; perche’ al termine della gara numerose persone non identificate, ma riconducibili alla societa’, entravano nel recinto di gioco con l’intento di aggredire alcuni calciatori della squadra avversaria, prontamente fermati dalle forze dell’ordine; gli stessi lanciavano verso un addetto federale due bottiglie semipiene d’acqua che lo colpivano al torace ed alla scapola causandogli dolore, ma non ulteriori conseguenze; perche’ al termine dell’incontro persona non identificata, con la collaborazione di alcuni addetti alla sicurezza, si introduceva indebitamente nella zona antistante gli spogliatoi e raggiunto l’arbitro che si apprestava a lasciare l’impianto sportivo e dopo avergli rivolto volga ri frasi offensive gli rovesciava addosso il contenuto di una bottiglia d’acqua bagnandolo completamente, il tutto alla presenza degli addetti alla sicurezza che omettevano qualsiasi tipo di intervento”.