Lega Pro nella bufera: bilancio non approvato, Macalli nel caos

Il presidente della Lega Pro nell'occhio del ciclone

“Quella di oggi e’ stata un’assemblea movimentata. Abbiamo presentato il bilancio e non e’ stato approvato. Lo correggeremo, vedremo…”. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, commenta cosi’ l’esito dell’assemblea di oggi a Firenze che ha visto la maggioranza delle societa’ non approvare il bilancio della stessa Lega al 30 giugno 2014. “Se qualcuno ha detto che questo bilancio non gli va bene, dovra’ anche dirci il perche’ – aggiunge Macalli – Non possiamo cambiare le carte per quelle che sono. Vengo da una stagione, quella scorsa, in cui, pur essendo io il responsabile, sono stato poco presente per varie motivazioni. Niente di particolare comunque. Non sento sfiducia nei miei confronti, sento un malessere collettivo che e’ stato alimentato anche molto da promesse che non esistono e non si realizzeranno mai – ha aggiunto – Il problema finanziario e’ un problema serio e o dici le cose come sono, oppure prometti cose che poi non puoi mantenere. Ci sono societa’ che hanno votato a favore del bilancio, altre contro ma per me non cambia nulla sotto l’aspetto del rapporto con loro. Ognuno puo’ fare quello che vuole. Evidentemente la mancata approvazione del bilancio non e’ piacevole ma ne abbiamo viste tante, affronteremo anche questa. A questo punto, a livello pratico, la Federazione deve prendere in mano la situazione e deve fare qualcosa per capire cosa non va in questo documento di bilancio. Non ne ho parlato pero’ di questo problema con il direttore generale della Figc che oggi era presente all’assemblea”. Macalli ha anche risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se dopo questo voto vi sia il rischio di nuove elezioni per la Lega Pro.

“Obiettivamente non lo so se sono possibili nuove elezioni – la sua risposta – E’ possibile di tutto. Se vogliono fare le elezioni, io le faccio. Non ho nessuna remora da questo punto di vista. Non e’ che chi e’ qui, lo e’ in pianta stabile, ma e’ qui per fare un servizio. La situazione che si e’ verificata era prevedibile visto il momento che stanno attraversando i club. Non ci vuole uno scienziato atomico per capire che c’e’ un malcontento che viene cavalcato. Mi dispiace quanto accaduto nella mancata approvazione del bilancio per l’immagine della Lega Pro perche’ noi non siamo una Lega frantumata ma siamo sempre stati uniti. Secondo me fondamentalmente tutti rispettano le persone. Qualcuno forse no, ma le societa’ sicuramente si’. Le societa’ possono non essere d’accordo con te, con le tue idee ma il confronto c’e’ sempre stato e c’e’ anche adesso”. L’assemblea di Lega Pro odierna era anche vista come occasione di confronto fra due posizioni differenti sulla gestione attuale della Lega Pro con Macalli da una parte e, dall’altra, l’ex direttore generale Francesco Ghirelli e il dirigente federale Gabriele Gravina. “Abbiamo concesso di intervenire in assemblea a Gravina, che pur non aveva titolo, essendo consigliere federale e che ha ritenuto di esprimere alcuni suoi giudizi – ha concluso Macalli – La democrazia e’ questa, non c’e’ bisogno di formalismi. Non bisogna avere il terrore di chi parla a proprio favore o di chi parla contro”.