E’ durata appena una settimana (e due sconfitte) l’avventura nerazzurra di Bepi Pillon che oggi si è dimesso da allenatore del Pisa. Intorno alla squadra, dopo la sconfitta nel derby con la Lucchese (la terza in 7 giorni) e l’addio ai sogni promozione, si è creato un clima incandescente e di dura contestazione dei tifosi nei confronti dei giocatori: sabato sera gli ultrà hanno ‘assediato’ il pullman della squadra al rientro in città dalla trasferta di Lucca. Oggi, alla ripresa degli allenamenti, a guidare la seduta nei blindatissimi campi della 46/a Brigata aerea c’era il tecnico della Primavera Chirstian Amoroso, mentre Pillon e il presidente Carlo Battini hanno avuto un lungo colloquio al termine del quale una nota del club ha ufficializzato il divorzio.
Questa la nota del club toscano: “A seguito della prolungata crisi tecnica e di risultati della squadra il Pisa ha riunito i propri vertici per valutare le soluzioni necessarie per proseguire nel migliore dei modi la stagione ancora in corso. La società, prendendo atto delle difficoltà createsi, ha indicato allo staff tecnico alcune direttive gestionali da intraprendere fin dalla ripresa degli allenamenti in vista
della prossima sfida contro il Prato e soprattutto nell’ottica della programmazione della prossima stagione. Giuseppe Pillon, preso atto dell’impossibilità di proseguire nel progetto sposato al momento della sottoscrizione del contratto, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, La società, nel sottolineare la totale estraneità del tecnico e del suo staff all’attuale crisi di risultati, ha deciso a malincuore di accettarle“.
Solo una settimana fa, Pillon era subentrato in panchina a Piero Braglia, esonerato dopo una stagione decisamente sottotono rispetto alle aspettative. Il Pisa, infatti, è attualmente quarto con 47 punti nel girone B della Lega Pro, ma i primi due posti, attualmente occupati da Ascoli e Teramo, sono un miraggio, e anche il terzo, occupato dalla Reggiana, è difficilmente raggiungibile, visti i 6 punti di distacco. Inoltre oggi il Pisa sarebbe la peggiore quarta tra i tre gironi (il Bassano ha 58 punti e la Casertana 56) e dunque non disputerebbe i play-off. Il club nerazzurro aveva allestito una squadra per vincere il campionato, arrivando a spendere circa 5 milioni di euro, una cifra pressoché inimmaginabile in terza serie.
