Mercato, tutti pazzi per Roberto Insigne: giocherà in B, ma prima aspetta la Reggina…

Reggina, Insigne vorrebbe rimanere in amaranto anche il prossimo anno. Il club sogna il ripescaggio in B, "in quel caso non ci penserei due volte..."

Roberto Insigne, fratello del più famoso Lorenzo, fa impazzire tante “big” del calcio italiano: lo scugnizzo di proprietà del Napoli che secondo qualcuno è “persino più forte di suo fratello“, approderà presto nella massima serie ma i partenopei hanno intenzione di girarlo ancora una stagione in prestito, stavolta in serie B. 21 anni appena compiuti, Insigne è stato grande protagonista negli ultimi due campionati in Lega Pro: l’anno scorso a Perugia nella squadra promossa in serie B, nonostante un infortunio che l’ha frenato nel girone di ritorno. Ha giocato 12 partite siglando un solo gol, ma aveva soltanto 19 anni e poi è stato bloccato dalla frattura del metatarso con l’intervento chirurgico del 31 gennaio 2014 ad Arezzo dal prof. Cerulli.

Quest’anno è arrivato alla Reggina, dove ha vissuto una stagione di luci e ombre ma alla fine è stato il capocannoniere degli amaranto che hanno conseguito una miracolosa salvezza trionfando in città per la vittoria nel derby playout con cui hanno spedito gli eterni rivali del Messina in serie D. Per Insigne è stato un anno molto intenso: 32 presenze, 9 gol e 6 assist, nessuno così bene come lui in questa Reggina. Aveva iniziato benissimo, dopo 9 giornate era il capocannoniere del torneo con 7 reti, la tripletta rifilata al Cosenza il 4 ottobre al Granillo l’aveva già fatto diventare un idolo per i tifosi amaranto. Poi i problemi della squadra e i cattivi consigli che a gennaio avevano portato ad una profonda frattura tra i senatori dello spogliatoio, Belardi, Aronica e Cirillo, e il giovanissimo napoletano che era letteralmente scappato da Reggio. Ma Insigne in riva allo Stretto è diventato anche un uomo, è tornato indietro, ha chiesto scusa. E’ tornato in squadra, con Alberti e Tedesco s’è trovato a meraviglia in attacco accanto ad Alessio Viola, con cui si sono intesi a meraviglia, sono diventati grandi amici fuori dal campo e hanno trascinato la squadra verso una salvezza che sembrava impossibile.

Gli ultimi due gol in amaranto, gli unici del 2015, Insigne li ha fatti entrambi al Messina: il primo è stato il gol della bandiera nel 4-1 rifilato dai siciliani alla squadra di Reggio Calabria il 25 gennaio in campionato, una punizione negli ultimi minuti della gara. Il secondo, molto più importante, al Granillo martedì 26 maggio nell’andata dello spareggio playout, Reggina-Messina 1-0 firmato Insigne, che aveva compiuto 21 anni da appena due settimane.
A Reggio Insigne ha trovato anche la fidanzata con cui è molto affiatato, una reggina doc, ed anche per questo adesso lui non vorrebbe andare via dallo Stretto.

Di sicuro, però, c’è che l’anno prossimo giocherà in serie B. Lo vogliono in tanti: Avellino, Catania, Trapani. Al momento, però, non si farà nulla. Insigne aspetta, perchè la Reggina confida nel possibile ripescaggio in serie B e lo scugnizzo è già stato chiaro. “Non vorrei muovermi da qui ma non posso perdere l’occasione di giocare in B. Ovviamente se la Reggina sarà in B non ci penso due volte e non esiste nient’altro se non la Reggina. Speriamo bene, sarebbe bello ripartire da dove abbiamo finito quest’anno“. In questi giorni sono in corso le trattative tra il Presidente Foti e l’imprenditore reggino Nick Scali, che ha fatto fortune in Australia. Se l’operazione andrà in porto e il club amaranto avrà un nuovo facoltoso proprietario, il sogno del ripescaggio potrebbe diventare realtà. E così anche quello di Insigne di giocare ancora con una maglia a cui è rimasto molto legato.