Messina, è rottura tra Lo Monaco ed il Comune: club “abbandonato”!

lomonacomercatoOltre due ore e mezza faccia a faccia con il sindaco Accorinti. Poi, alle 14:20, Pietro Lo Monaco sbatte la porta e va via lasciando col primo cittadino il vicepresidente Patti e il responsabile comunicazione Fiumano’. “Solo chiacchiere, sono stufo. Lascio la squadra nelle mani dell’amministrazione. Non mi faccio prendere in giro da nessuno. La delibera non verra’ ritirata: il Messina verra’ sfrattato dalla sua casa e io non posso accettarlo. In questa citta’ non si puo’ fare calcio”. Parole forti quelle del patron del Messina mentre lascia il Comune. Il nodo e’ la delibera di Giunta che ha assegnato l’impianto del San Filippo per un mese (ieri ridotto a 15 giorni) a una societa’ catanese di organizzazione concerti per gli spettacoli di Jovanotti e Vasco Rossi nell’estate 2015. Fuori dalla sala riunioni in gruppo di tifosi organizzati che attendevano l’esito dell’incontro. Subito dopo il sindaco Accorinti ha incontrato la stampa spiegando che “Lo Monaco continua a opporsi nonostante gli organizzatori, contattati telefonicamente, abbiano confermato che non occuperanno gli uffici e la sede legale della societa’ e che ripristineranno il manto erboso dopo i due eventi. Continuano a ripetere che se non ritiriamo la delibera ritireranno la squadra. Abbiamo ribadito la nostra disponibilita’ alla concessione delle aree esterne al San Filippo e del Celeste. Gli abbiamo inoltre concesso ufficialmente la possibilita’ di organizzare d’ora in poi concerti come societa’, in modo da garantirsi ulteriori introiti e fare businnes, magari a giugno 2015, perche’ ritiene che quello sia un periodo migliore, piu’ compatibile con l’attivita'”.

Accorinti pero’ e’ andato anche oltre. “E’ inconcepibile che per due concerti in programma tra tredici mesi una societa’ decida di mollare. Evidentemente ci sono altri problemi che non riesco a spiegarmi”. Il sindaco adesso chiedera’ agli organizzatori di anticipare a maggio-giugno i concerti come chiesto dall’Acr. Puo’ essere un punto d’incontro?