Parma-Reggiana, scontri tra ‘tifosi’ prima della partita: duro sfogo del sindaco Pizzarotti

  • LaPresse/Raffaelle Rastelli
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  • Scozzarella (Foto LaPresse/Raffaelle Rastelli)
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Parma-Reggiana – Come sappiamo si è giocata oggi l’ultima giornata del campionato di Lega Pro Girone B, che ha emesso gli ultimi verdetti sia nelle zone alte che in quelle basse della classifica. Alle spalle della capolista Venezia, al secondo posto si è piazzato il Parma, che ha sigillato questa posizione grazie alla vittoria di oggi nel derby contro la Reggiana: 1-0 in favore dei ragazzi di D’Aversa, grazie alla rete di Baraye al 21′ della ripresa. Ma questo match così sentito è stato rovinato in parte dagli scontri all’esterno dello stadio prima della partita. Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, secondo le prime ricostruzioni, circa 200 supporter granata arrivati a Parma in treno sono riusciti a sfuggire al controllo delle forze dell’ordine e si sono riversati nelle vie del centro storico, provocando alcuni danni a negozi ed auto in sosta. C’è stato anche un confronto a colpi di bastoni e sassi con un gruppo di ultrà del Parma, ma al momento non si registrano feriti. Insomma episodi che non hanno nulla a che vedere con la parte sana del calcio, così il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha pubblicato un post molto duro sulla propria pagina Facebook. Ecco il testo completo.

LaPresse/Raffaelle Rastelli
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Parma-Reggiana – “Nonostante le misure di sicurezza previste dalla questura, il disagio causato ai residenti, gli sforzi per autobus e altre misure, oltre alle forze dell’ordine, alla fine un piccolo numero di incivili vorrebbe rovinare l’ennesima partita. Una minoranza che aspetta queste manifestazioni per sfogare istinti che nulla hanno a che vedere con lo sport. Hanno violato tante regole, sono scesi prima dal treno, e invece di prendere i bus preparati per il trasporto hanno voluto fare i fenomeni seminando preoccupazione per le vie della nostra città. Spero che vengano identificati e che gli venga impedito di entrare allo stadio, perché serve dare l’esempio. Serve che le decine di migliaia di persone che invece rispettano regole e che vogliono stare vicini alla squadra della propria città, si possano sentire sicuri. Io oggi sarò allo stadio per tutte le persone che vorrebbero partite di calcio in cui le famiglie possano guardare uno spettacolo, e non stare in tensione per possibili tafferugli. Allontaniamo queste persone e diamo allo sport il clima che merita, e torniamo ad usare le forze dell’ordine per altre situazioni. Diamo l’esempio come Parmigiani, come abbiamo fatto all’andata, e non facciamoci coinvolgere in azioni che nulla hanno a che fare con lo sport”.