di Lorenzo Vitto – Salvatore Aronica compirà 37 anni tra pochi giorni, e a Reggio Calabria è cittadino onorario per l’impresa del 2007 quando la squadra dello Stretto, allenata da Walter Mazzarri, riuscì a salvarsi nonostante fosse partita con un pesantissimo -15 in classifica dopo le note vicende di “Calciopoli”. Oggi, dopo quasi 8 anni da quell’impresa, Aronica torna in amaranto per salvare la Reggina, ultima in classifica nel girone C di Lega Pro.
Nei giorni scorsi al Sant’Agata, il centro sportivo che negli ultimi 20 anni ha sfornati tanti grandi talenti del calcio italiano, erano già stati presentati Belardi e Cirillo, anche loro 37enni e anche loro appena tornati in amaranto per salvare la squadra che li ha lanciati nel mondo del calcio. A prescindere dall’amore per la Reggina e dal ruolo di guida che dovranno avere nello spogliatoio, l’esperienza e la qualità di questi tre elementi consentirà alla Reggina di avere una difesa di ferro per un girone di ritorno che si prospetta emozionante alla ricerca di una rincorsa salvezza disperata ma non certo impossibile. Intanto in campo stanno andando i ragazzini della Berretti che martedì sera al Granillo hanno battuto il Martina Franca grazie ad un gol del 16enne Ador Gjuci, che stamattina ha dovuto portare a scuola la giustificazione alla professoressa per domani: non potrà essere in classe perchè dovrà giocare nella trasferta di Caserta, con cui è partito in pullman oggi pomeriggio insieme a tanti altri ragazzini della sua età alla ricerca di un’altra impresa.
Belardi, Cirillo e forse anche Aronica potranno esordire lunedì 19 al Granillo nella partita contro la Paganese.