La Reggina è impegnata su più fronti, l’obiettivo più vicino da raggiungere è quello della salvezza sul campo, sabato si disputerà l’ultimo importante match del campionato di Lega Pro in trasferta contro il Martina Franca. Anche in caso di retrocessione dopo l’ultima giornata la società del presidente Foti ha un asso nella manica che è il ricorso per i tre punti di penalizzazione inflitti di cui due riguardano l’incentivo all’esodo, situazione dove la Reggina ha avuto già ragione.
I due punti restituiti permetterebbero alla Reggina di disputare i playout solamente con il successo contro il Martina Franca. Nel frattempo tiene banco la situazione legata alla società, la cessione alla cordata australiana è imminente e nei prossimi giorni verrà messo tutto nero su bianco. La conferma arriva direttamente dal presidente dei calabresi Foti che come riporta la ‘Gazzetta del Sud’ dichiara: “il tutto sta avvenendo con grande serenità non c’è pressione sul gruppo degli amici australiani che ha già dimostrato di credere e condividere l’obiettivo del rilancio di questa realtà. Entro il 3 giugno abbiamo risposte importanti da dare”.
“Come sapete, dall’Australia ci hanno chiesto i costi di gestione su base triennale, abbiamo suggerito che in base alla nostra esperienza servirebbe anche un certo tipo di tecnico. Quanto al nuovo managment potremmo proporre un paio di soggetti sulla base delle nostre conoscenze. La scelta, però, passerebbe dalle loro esclusive determinazioni”.
Infine sull’ultima giornata di campionato: “dobbiamo battere il Martina. Ma il futuro non cambia. Serie D o meno, la Reggina, superate le proprie difficoltà, avrebbe tutte le carte in regola per chiedere il ripescaggio”.